Il suono insistente della sveglia dello smartphone penetra nella nebbia del sonno, strappando via l'ultima immagine della Valle del Momento.
Gli occhi si aprono di scatto, il cuore batte ancora forte per l'emozione del sogno appena vissuto. Un profondo senso di perdita pervade ogni fibra dell'essere, come se qualcosa di prezioso fosse scivolato via tra le dita. La realtà della camera da letto familiare si impone lentamente, dissolvendo i contorni della foresta di fuoco e dell'imponente Albero.
Eppure, la sensazione di aver sfiorato qualcosa di straordinario persiste.
Con un sospiro, ti alzi dal letto ripromettendoti di non dimenticare Karjano, la Compagnia dei Figli del Momento, la magia della Valle. Ma con il passare delle ore, nella routine quotidiana, i dettagli del sogno iniziano a sbiadire.
Solo camminando per strada, più tardi, un particolare del marciapiede risveglia improvvisamente il ricordo vivido del sogno, facendo nascere una strana sensazione di déjà-vu. Per un istante, la realtà sembra sovrapporsi al mondo onirico, lasciando spazio a un dubbio: e se non fosse stato solo un sogno?
