Continui a camminare

Ti sembra di sentire ancora il tuo nome, di tanto in tanto, ma per quanti sforzi tu faccia non riesci proprio a individuare da dove provenga la voce.

E’ vero, a volte un barlume di coscienza ti permette di accorgerti che stai vivendo la tua vita in un sonno profondo e che i pensieri che pensi, forse, non potrebbero non essere nemmeno tuoi, ma dura poco: in meno di un secondo ti riaddormenti e continui a camminare nella noia dei luoghi familiari in preda ad un uragano di ansie, paure ed inquietudini di eventi passati e futuri che nemmeno esistono ma che continuano a tenerti in schiavitù.

Ti senti chiamare nuovamente per nome. Stavolta il suono arriva da una ventina di metri, più nitido, vicino, dietro le tue spalle ma non ti sembra di riconoscere il timbro della voce.

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Ti giri per cercare di capire chi ti sta chiamando