La Valle Del Momento – Blog – Francesco Nano https://francesconano.com Allineamento emozionale per bruchi che diventano farfalle Tue, 26 Mar 2024 09:10:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Image Streaming + La Valle Del Momento https://francesconano.com/image-streaming-la-valle-del-momento/ https://francesconano.com/image-streaming-la-valle-del-momento/#respond Sat, 26 Mar 2022 09:06:12 +0000 https://francesconano.com/?p=231 Nello scorso articolo ho già citato questo spettacolare libro: Il Fattore Einstein di Win Wenger e Richard Poe. Permettimi di fare una cosa che non mi è mai capitata prima: citare me stesso! Ecco alcune righe estrapolate dal precedente post che ci aiutano a risintonizzarci sulla natura di questo libro.

"Ne Il Fattore Einstein, il cui focus di partenza è incentrato quasi esclusivamente sull'aumento del Q. I. del lettore, vengono spiegate un mare di tecniche atte allo scopo; inutile dire che, da un punto di vista più esoterico, l'aumento di Q.I. non può che essere un effetto collaterale di qualcosa che avviene a livello più animico o spirituale. Mi piace perciò pensare a come, in realtà, aumento delle facoltà intellettive e potenziamento delle attività Immaginali siano strettamente connesse, dunque, da questo testo si possono, dal mio punto di vista, estrapolare indirettamente delle informazioni e delle tecniche estremamente preziose per il Lavoro che avviene nelle sessioni immaginali, sebbene il presupposto di partenza di questo libro faccia base in un territorio più razionale e piennellistico."

Tra tutte le tecniche presentate in questo libro, la tecnica regina su cui fanno perno tutti i suggerimenti e gli esperimenti presentati in materia di innalzamento di quoziente intellettivo, tecnica introdotta fin dalle prime pagine e che accompagna il lettore fino al capitolo conclusivo, viene denominata Image Streaming (flusso di immagini).

Cos'è l'Image Streaming

L'Image Streaming è una tecnica immaginativa e sinestetica semplicissima e divertente, basata sulla combinazione di una serie di attività mentali simultanee, che permette di potenziare i collegamenti neurologici tra varie aree del cervello lontane tra loro chiamate in gioco contemporaneamente.

In base agli esperimenti condotti dagli autori del libro nell'arco di 25 anni di studi, una pratica costante di anche solo 15 minuti di Image Streaming, in grado di aumentare incredibilmente i collegamenti tra le cellule neuronali del tuo cervello, porta con sé innumerevoli benefici, tra cui:

  • Aumentare il tuo Q.I.
  • Potenziare la tua memoria
  • Far fiorire la tua creatività
  • Elevare il tuo potere mentale nella sua interezza
  • Consentire ai tuoi talenti di emergere naturalmente

"L'image streaming" viene riportato nel libro "è  un'abilità  che si impara. Più ci alleniamo, più profondamente rafforziamo i milioni di collegamenti neuronali che connettono alcune porzioni importantissime del nostro cervello."

Il sistema di Feedback

Prima di passare alla spiegazione pratica della tecnica, è doveroso soffermarsi su un affascinante meccanismo ben spiegato da questo testo, un sistema che, in realtà, abbiamo sotto gli occhi fin dalla nostra nascita: il sistema di feedback.

Il sistema di feedback è uno dei modi più rapidi che ci permette di apprendere in ogni area della nostra vita. Ne Il fattore Einstein viene spiegato in questo modo: quando un bambino impara a gattonare le attività impiegate sono:

  • La vista che consente al bambino di vedere il territorio in cui si muove
  • Il tatto che gli consente di sentire il pavimento sotto di sé

Ma vista e tatto non vengono però impiegati dall'infante unicamente per scansionare il territorio esterno: vedere la manina che si muove mentre questa viene mossa, genera un segnale di feedback che va a creare e potenziare collegamenti neuronali. Avere la sensazione tattile del movimento e vedere il mondo che si sposta in base ai movimenti comandati agli arti, genera segnali di feedback che vanno a creare e potenziare collegamenti neuronali. Sentire il dolore quando, a causa di un movimento sbagliato, si fa un incontro ravvicinato con il pavimento o un oggetto, genera un segnale di feedback che va a creare e potenziare collegamenti neuronali.

Il feedback è ciò che il mondo esterno ci rimanda a seguito di azioni che abbiamo compiuto: innumerevoli esperimenti più e meno cruenti, ampiamente documentati, sono stati portati avanti da accademici di tutto il mondo per dimostrare l'efficacia del feedback nell'apprendimento.

Il feedback avviene quando facciamo per la prima volta una torta: se la assaggiamo ed è buona abbiamo capito che quella è la ricetta giusta, altrimenti rivedremo ingredienti, dosi e minutaggio. Il feedback avviene quando giochiamo a un videogame: ad ogni errore il nostro personaggio muore o si danneggia mentre, eseguendo correttamente le manovre sull'interfaccia fisica, il personaggio acquisisce vantaggi, punti e premi.

Il feedback si verifica anche quando ci relazioniamo con i nostri simili, con le istituzioni, mentre impariamo a guidare l'automobile, a suonare uno strumento musicale o mentre facciamo l'amore.

Il feedback è in pratica lo strumento cognitivo principe che ci permette di apprendere dai nostri successi ed insuccessi mediante un meccanismo sinestetico che coinvolge tutti e 5 i nostri sensi (vista, udito, tatto, olfatto e gusto): è un sistema innato nell'essere umano ed è proprio uno di quelle ginnastiche cerebrali che maggiormente è in grado di generare nuove sinapsi e collegamenti neuronali tra aree distanti nel nostro cervello (in gergo tecnico polar-bridging).

La cosa incredibile è che è stato dimostrato che le aree del cervello coinvolte nell'uso dei cinque sensi, si attivano a prescindere che l'esperienza di feedback avvenga nella realtà ordinaria (o, come diciamo ne La Valle Del Momento, in al-di-qua) o che essa venga semplicemente... immaginata (o, aggiungo io, tratta dal nostro Mundus Imaginalis). E' risaputo che atleti olimpionici di ogni specialità, per prepararsi alle loro performance, utilizzano ferrei protocolli di visualizzazione uniti agli allenamenti fisici e che questo allenamento mentale, non solo sia complementare a quello fisico, ma addirittura attivi i medesimi poli cerebrali coinvolti durante l'allenamento fisico stesso mentre le performance aumentano!

In pratica, pare che il nostro cervello non vada troppo per il sottile facendo distinzione tra un'esperienza avvenuta in al-di-qua (nella "realtà" quotidiana) o una avvenuta in al-di-là (nel mundus imaginalis). In effetti pare che, dal suo punto di vista, non cambi proprio niente e che l'attività sinaptica scaturita sia la medesima. Ecco forse spiegato perché, chi ha partecipato ad avventure nell'immaginale, richiamandole alla memoria, ha come la sensazione di averle davvero vissute in prima persona, fisicamente, nella "realtà".

Ora che abbiamo capito cos'è il sistema di feedback e la sua importanza possiamo finalmente conoscere la semplice ed efficace tecnica dell'Image Streaming, comprendere il perché della sua efficacia e, forse, stupirci per quanto questa sia simile a una sessione!

Come si pratica l'Image Streaming

Molto semplice, quasi banale se non fosse per i risultati che porta con sé:

  1. Chiudi gli occhi e descrivi AD ALTA VOCE  a un registratore o a un'altra persona le immagini che ti capita di vedere
  2. Usa TUTTI E CINQUE I SENSI nella tua descrizione. Se vedi una montagna di neve, per esempio, non descriverne solo l'aspetto visivo. Descrivine il gusto, la consistenza, il profumo e il suono del vento che soffia sulla cima
  3. Esprimi tutte le tue descrizioni al TEMPO PRESENTE.

Hey, a parte il discorso della voce alta... ti ricorda niente?

Se hai già partecipato a una sessione non puoi non notare la somiglianza. In questa attività infatti ci si concentra per descrivere le immagini relative alla storia e al nostro personaggio che vediamo dentro, le si esprimono a parole (certo, in forma scritta anziché parlata) e lo si fa al tempo presente! Cavoli, che somiglianza!

L'unica grande differenza tra l'avventura immaginale e l'Image Streaming è che il flusso di immagini non è lasciato allo stato brado, in una successione di immagini casuali sparate fuori dall'inconscio, ma è contestualizzato all'interno di una storia, che vanno filtrate prima di essere esternate con criteri di umiltà, coerenza e buon senso per permettere la realizzazione di buone storie.

Per il resto la tecnica è estremamente simile.

Come sfruttare al massimo la potenza dell'Image Streaming per le sessioni immaginali

Da tutto ciò, potremmo dedurre che una piccola, piccolissima, modifica nell'attività ludica permetta al nostro "giocare" di diventare qualcosa di molto, molto simile all'Image Streaming e di ottenere ancora più benefici durante le nostre sessioni immaginali.

Sebbene infatti umiltà, coerenza e buon senso non possano essere messe in discussione all'interno di questo approccio (altrimenti finiremmo per vivere avventure in cui Babbo Natale, dopo aver affrontato Dracula, trasforma tutti i personaggi presenti in gioco in cartoni animati e poi va a fumare oppio con la scimmietta sul cucuzzolo di una montagna fatta di rifiuti su cui amano sciare i ghepardi...) c'è un aspetto essenziale che possiamo imparare da Il Fattore Einstein e che possiamo integrare nelle nostre sessioni nella Valle, sapendo già che ne trarremo gran giovamento: impiegare quanto più possibile l'utilizzo di tutti e cinque i sensi di cui tuo personaggio è dotato.

Non c'è molto da aggiungere. Le istruzioni offerte sul libro parlano chiaro: "Se vedi una montagna di neve, per esempio, non descriverne solo l'aspetto visivo. Descrivine il gusto, la consistenza, il profumo e il suono del vento che soffia sulla cima". Si tratta semplicemente di ricordarsi di sentire ciò che il nostro personaggio sente, con tutti e cinque i suoi sensi, nel nostro mundus imaginalis.

Image Streaming ne La Valle Del Momento? Semplice, si fa così

L'importante è che, per rimarcare i principi dell'Image Streaming, la tua voce giunga al tuo orecchio e metta in moto il meccanismo di feedback uditivo.

In questo modo, alle tue orecchie arriverà il suono delle parole che scaturiscono dall'aver sbirciato nel mundus imaginalis: questa procedura genererà una risposta di feedback, anche emotiva. Al suono delle tue parole, infatti, non solo sentirai che le tue parole sono in sintonia con ciò che hai visto o sentito in al-di-là, cosa che ti permetterà di migliorare l'interazione col tuo mondo interiore, ma anche e soprattutto, facendo un uso spinto dei 5 sensi nei tuoi testi, la lettura rafforzerà il processo di polar-bridging descritto sopra e, dunque, la generazione continua e massiccia di nuovi collegamenti neuronali tra le aree del tuo cervello.

In ogni caso, i benefici delle sessioni immaginali vanno ben al di là di quelli del semplice Image Streaming:

  • Fare un potente e profondo Lavoro su di te... divertendoti
  • Riconnetterti con la tua parte bambina e con l'intero universo
  • Favorire la risoluzione di problematiche grandi e piccole in ogni area della tua vita: dal fisico allo spirituale.

Non mi resta che augurarti buone sessioni e invitarti, oltre che a scaldare i motori (come spiegato qui) prima di incominciare le sessioni ne La Valle Del Momento a impiegare quanto più possibile l'utilizzo di tutti e cinque i sensi di cui tuo personaggio è dotato e a leggere ad alta voce i testi dell'avventura. Semplice, no?

Di cuore.
Francesco

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Libri consigliati https://francesconano.com/libri-consigliati/ Sat, 26 Mar 2022 09:06:12 +0000 https://francesconano.com/?p=250 Questi sono i libri che hanno ispirato La Valle del Momento e Karjano-ActionSpy©®. Ne suggerisco la lettura a ciascun pioniere intenda lavorare attivamente con l'approccio immaginale e "la vita ti fa da specchio".

CLICCA SUL LIBRO PER I DETTAGLI

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Karjano - Action Spy®© https://francesconano.com/karjano-action-spy/ https://francesconano.com/karjano-action-spy/#respond Sat, 26 Mar 2022 09:06:12 +0000 https://francesconano.com/?p=259 Karjano - Action Spy®© è il gioco da tavolo che ti permette di testare il livello della tua integrità e gli insegnamenti appresi nella Valle del Momento in circostanze di vita o di morte, già in "al di qua". Anche in questo caso si tratta di un Gioco (non-gioco) in cui i risultati del giocatore sono direttamente proporzionali al suo stato d'Essere, al suo stato d'integrità.

Al contrario de La Valle Del Momento, in cui tutto avviene in "al di là", in  Karjano - Action Spy®© sei chiamato in "al di qua"  a prendere decisioni strategiche vitali, ad affrontare faticosi scontri corpo a corpo ed a utilizzare armi da taglio e da fuoco durante missioni pericolosissime, sotto la guida dei preziosi insegnamenti ricevuti dal Maestro Karjano durante il tuo addestramento militare. Similmente a quanto avviene nella Valle del Momento, anche in Karjano - Action Spy®© l'esito  dallo svolgersi degli eventi di Gioco sono determinati e dal lancio di dadi e dalla scelta di carte. Grazie all'uso di dadi e carte fisici e tangibili questo Gioco ti aiuta a ricordare che le sorti della tua missione, al pari di ogni altra circostanza della tua vita, sono letteralmente nelle TUE mani.

 

L'origine di Karjano-ActionSpy®©

L'immagine di copertina di questo bel quaderno cartonato deve avermi particolarmente ispirato. Erano giorni piovosi dell'estate 1994, avevo 12 anni. A mia disposizione, durante quelle ore piovose passate nella noiosa casa del mare della mia pro-zia (professoressa di lettere fin nel DNA) erano un compagno di scuola che ospitavamo con cui avevo appena avuto modo di litigare, una TV in bianco e nero presidiata da mia zia, delle antipatiche carte da gioco, un noioso gioco dell'oca e un bellissimo quaderno dalla copertina rigida, un oggetto "da grandi", troppo bello per essere utilizzato per i compiti e che meritava di essere ben riempito di qualcosa che non sapevo cosa ancora dovesse essere, ma doveva essere qualcosa di molto figo!

Nella mia memoria continuavano a rimescolarsi le immagini di Doom: lo spara spara a cui avevo giocato a casa del mio compagno sul suo pc qualche giorno prima. Che voglia di giocarci ancora! Ma io non avevo un PC all'epoca e non sapevo proprio come fare a rivivere l'esperienza ma ero dotato di molta creatività ed immaginazione.

Così ho unito tutti questi elementi assieme e mi sono detto: e se con un pò di carta e penna riuscissi a realizzare una sorta di tabellone casalingo? Una sorta di gioco da tavolo in stile Doom?

Il temporale finì un paio di giorni dopo e, purtroppo, ancora niente tabellone: troppa grafica, troppa poca materia prima a disposizione, troppo niente di tutto. In compenso, mi ritrovai in mano alla fine della pioggia la stesura in bella, sul mio prezioso quaderno dalla copertina rigida, di un regolamento di un gioco da tavolo che, secondo il mio modo di vedere, poteva essere una valida alternativa a Doom quando non hai un pc: Action-Spay! (in effetti all'epoca non sapevo che la dicitura corretta fosse "spy"... ho dovuto attendere di tornare a casa e controllare sul vocabolario italiano-inglese per l'errata corrige).

Certo, non sarebbe stato interattivo come il famoso videogame ma non gli mancava niente: degli eroi paramilitari super addestrati, caricatori e medi-kit sparsi ovunque, un sacco di nemici da far fuori e il brivido di rubare dei preziosi documenti da una cassaforte ultra-presidiata al centro di una fortezza inespugnabile, l'ambasciata! Una manciata di soldatini, degli stuzzicadenti pitturati di nero, il dado del gioco dell'oca, qualche foglio da disegno, qualche strappo di scotch trasparente, un righello e un pò di pazienza nei giorni successivi mi permisero di far esperienza in "al di qua" di tutto ciò che avevo immaginato in "al di là" grazie agli spunti del videogame Doom, dei film di Rambo, 007 e di True-Lies, del gioco da tavolo Cluedo e di un sacco di pubblicità di giochi che vedevo in TV. Il mundus imaginalis era un luogo che già amavo frequentare, solo che all'epoca non sapevo l'avessero chiamato così.

Qualche settimana dopo il gioco era pronto e da testare ma non sono riuscito a trovare dei volontari fino all'era della mia prima morosa, la Francesca, che all'epoca dei nostri 15 anni, si era prestata a dare un tocco di classe al mio tabellone, precedentemente in bianco e nero, e a coinvolgere alcuni amici comuni per delle partite di test.

Il gioco da lì, in qualche modo, si è evoluto tendendo sempre di più a meccaniche realistiche: sparirono infatti i caricatori e i medi-kit dimenticati per terra nell'ambasciata in stile Doom ed un altro po' di altre gigiate che non contribuivano ad una buona giocabilità. Tuttavia, dopo l'estate 1997, anno in cui ero riuscito a spappolare letteralmente le scatole a tutti i miei familiari nell'estorcere alcune partite di test, il gioco è rimasto chiuso assieme al suo regolamento originale nella sua confezione: una cartellina da disegno tecnico di scuola.

Radi conati di intraprendenza sulle sorti di Action Spy si sono susseguiti nel corso degli anni successivi ma non era mai il momento giusto per la sua risurrezione. Ho fatto tempo a trascorrere ore liete con diverse fidanzate, a sposarmi, ad assistere incredulo alla nascita di un fratello 26 anni più piccolo di me, ad avere un figlio, a divorziare, a convivere nuovamente, a vedere mio figlio in sella a una piccola moto da cross e mio fratello diventare il portiere della squadretta del suo paese prima che questo gioco venisse riesumato.

Un paio d'anni fa però, l'età di mio figlio Rafael e quella di mio fratello Gabriele, decisero di allinearsi alle esigenze del regolamento di Action Spy e così, complice anche la fiducia che, giocoforza, questi due individui ripongono nel sottoscritto, li ho coercitivamente invitati a delle nuove sessioni ufficiale di play test. Finché non provi non puoi capire ma ti posso garantire che ci siamo divertiti così tanto, ma così tanto, che il fuoco praticamente defunto di Action Spy ha ripreso a divampare, forte! Gabriele e Rafael mi hanno aiutato in questi 2 anni a mettere a punto alcune meccaniche di gioco che erano state lasciate incomplete e alcune parti di regolamento mancanti e così, da un pò di tempo, li considero miei preziosi soci nell'operazione.

Il gioco è continuato ad essere un passatempo di famiglia, a volte esteso con piacere a qualche amico dell'uno e dell'altro, finché circa un mese fa (stiamo parlando di Natale 2020...), dopo una giocata di quelle memorabili, con azioni incredibili, colpi di scena inimmaginabili e un divertimento da farsi la pipì addosso, un angelo della creatività ha messo sulla bocca del nostro vicino di casa Sasha, un ragazzino dell'età di mio figlio, delle parole che mi hanno costretto a una notte in bianco: "Quando fabbrichi il gioco me ne regali una scatola?". Lì per lì, la mia risposta è stata "Ceeeeerto, Sasha! Non ti preoccupare... quando e SE lo fabbrico. Sono 25 anni che attende, non so esattamente se e quando lo farò ma, al caso, certo, te la regalo!". A Sasha era talmente piaciuto il mio gioco che vederlo così divertito ed ascoltare la sua richiesta devono aver messo in moto qualcosa di inarrestabile.

Ho iniziato perciò a ragionare sulla produzione vera e propria di alcune unità di questo gioco senza fare bene i calcoli se si potessero produrre o meno ma con in chiara in testa una missione: regalare una scatola a Sasha! E così, decine e decine di ore tra preventivi, ricerca di soluzioni creative per abbattere i costi e lavoro di squadra con grafici e tipografi finché, dal mundus imaginalis, qualcuno ha deciso dinuovo di farmi "toc-toc!". Altra notte insonne: d'un tratto infatti mi è balenata l'idea che Action Spy, in realtà, non è altro che la materializzazione in "al di qua" di una delle missioni che, prima o poi, capiterà di fare con il Maestro Karjano attraversando con lui il tempo e lo spazio fuori dalla Valle del Momento.

Da quando ho progettato questo sito, in fatti, ho ben presente che alcune avventure verranno condotte in sua presenza e che queste si svolgeranno, grazie ai suoi benefici poteri, in spazi e tempi completamente differenti da quelli di Albero e della Valle. E' come se qualcosa avesse fatto click, quella notte: i due pezzi del puzzle si sono incastrati perfettamente e qualcosa o qualcuno mi ha fatto capire che Karjano ed Action Spy altro non sono che due facce della stessa medaglia. In realtà, la produzione avrebbe dovuto contemplare la possibilità che anche gli utenti di questo sito possano avere la possibilità di mettere alla prova il proprio grado d'Essere e la propria Integrità in avventure divertenti e pericolose come quelle che si vivono sul tabellone di questo (modestamente) mitico gioco di società!

E così, eccomi qui, ad attendere che tutti i pezzi ordinati arrivino a destinazione a casa mia per iniziare l'assemblaggio delle prime 10 scatole e poi... si vedrà!

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Informazioni sulla mappa del Mercato de La Valle Del Momento https://francesconano.com/informazioni-sulla-mappa-del-mercato-de-la-valle-del-momento/ https://francesconano.com/informazioni-sulla-mappa-del-mercato-de-la-valle-del-momento/#respond Sat, 26 Mar 2022 09:06:12 +0000 https://francesconano.com/?p=350 Clicca qui per aprire la mappa >>

Verona, 15 Dicembre 2022.

Sgombriamo il campo da equivoci: questa mappa è il semplice frutto della mia "immaginazione". E' COME IO (chi è che dice io?), personalmente, vedo e sento la mappa del nostro mercato, del mercato della resistenza, del mondo dissenso, o meglio della nuova società che vive e si muove all'interno della cornice immaginale de La Valle Del Momento.

La nomenclatura di queste strade, piazze e vicoli è l'elenco delle personalità che, da almeno inizio 2020 (qualcuno da molto prima), mi hanno guidato alla scoperta del mondo e degli eventi attuali. Non intendo nascondermi dietro un dito: è vero, ho anche delle preferenze in questo senso. Tuttavia, tra questi nomi ci sono sia quelli dei pensatori che a tutt'oggi frequento abitualmente, sia quelli di altri che, nonostante le decine o centinaia di ore trascorse in loro compagnia, difficilmente mi rivedranno sui loro canali o da qualunque altra parte: si cambia, ci si evolve, la vita scorre. Tuttavia, ciascuno dei nomi citati rappresenta per me un pezzo, grande o piccolo, della crescita ed espansione della mia coscienza negli ultimi periodi.

Sì, lo so, sono consapevole che:

SFIGA:

Si dice che intitolare una via a un vivente porti sfiga. E' un pò come chiamargliela. E, in al-di-qua, posso essere anche d'accordo. Il fatto è che qui siamo in al-di-là, in un mercato in cui non è possibile usare del denaro per pagare, in un mondo immaginale in cui alberi e fuoco convivono simultaneamente nella stessa area geografica, in cui è possibile respirare sotto acqua, trovare tesori immergendo una mano nel fiume, volare all'ombra di Albero, ecc... (se non conosci ancora La Valle Del Momento ti invito a iniziare da QUI).

Dunque, in questo mondo immaginale, avere una via intitolata significa essere determinanti per la nascita attuale, contemporanea, della nuova specie, della nuova società umana (qualcuno dei nomi citati nelle righe che seguono probabilmente direbbe... della nuova società solare più che umana). Ne La Valle Del Momento il passato e il futuro si toccano e si fondono in un unico grande presente.

Stando alla mia vocina interiore insistente, erano mesi che avrei dovuto dare alla luce questa mappa proprio con questi nomi: prendendo spunto dai miei eroi, più sotto scoprirai in che senso, ho deciso di attingere dal mio immaginale e portare tutto fuori, alla luce, alla faccia delle superstizioni e vecchi schemi che troppo spesso mi tengono incollato col culo sulla sedia. Resta il fatto che, come scrivo tra qualche riga, è sempre possibile farsi cancellare da questa mappa dunque, chiunque si senta offeso e preferisca prendere le distanze da questa illustrazione, è sufficiente che me lo comunichi e provvederò ad effettuare tempestivamente le opportune modifiche (in tutta onestà mi permetto di commentare però che dal mio punto di vista sarebbe un gran peccato e un'occasione di unione persa).

INCOMPATIBILITA':

Alcuni di questi nomi, per il solo fatto di essere stati inseriti all'interno della medesima immagine, fanno a cazzotti gli uni con gli altri a causa della differenza di opinione, di atteggiamento o di prese di posizione dei relativi personaggi pubblici, pensatori o opinionisti. La questione è totalmente irrilevante, almeno per quanto mi riguarda: tutti loro hanno infatti contribuito, chi prima chi dopo, scalino dopo scalino, a far evolvere la mia coscienza e la mia consapevolezza (chi è che dice mio?).

MANCANZA DI COESIONE:

A più riprese il mondo della cosiddetta resistenza ha dato prova di non saper rimanere unita. Tuttavia, la presente mappa non ha nulla a che vedere con alcun moto, movimento o partito politico: è semplicemente un crocevia di nomi di individui che, ciascuno mediante la propria peculiarità, competenza e grado evolutivo, contribuisce ad innalzare il livello di coscienza di chi vibra a una specifica frequenza in un dato momento della propria vita. Forse, almeno in questo contesto immaginale, possiamo ipotizzare di rimanere tutti uniti? Tanto... è per finta, no?

In ogni caso ribadisco che, qualora fossi uno dei personaggi pubblici da me citati nella mappa ma non potessi proprio resistere all'idea che una strada immaginale venga intitolata a te, in un posto che non esiste, in cui altre strade sono state intitolate ad oratori con cui non ti trovi in sintonia... contattami e provvederò ad aggiornare la mappa rimuovendo il tuo nominativo.

PREFERENZE DELL'AUTORE:

La mappa non intende in alcun modo stilare una classifica qualitativa o quantitativa dell'operato dei singoli oratori. Certo, qualche piccola preferenza mi sono permesso di indicarla avvalendomi della facoltà di intitolare piazze o arterie principali - preferenza, tra l'altro, estremamente eterogenea nelle forme e nei colori - . Tuttavia, alla stragrande maggioranza delle vie è stato assegnato un nome a prescindere dalla posizione o dalla rilevanza "urbanistica" del mercato immaginale: oratori che amo e oratori che ho amato (e che difficilmente avrò il piacere di frequentare nuovamente) coesistono in un unico luogo immaginale che si trova dentro di me, così come convivono all'interno della mia coscienza e in quella di molti altri individui con me.

Senza voler togliere niente ad alcun oratore citato nella mappa, per dovere di cronaca, di onestà intellettuale così come nella speranza di far arrivare il loro controverso messaggio a più amici possibile, desidero condensare tali inclinazioni e preferenze massime in alcuni - troppo pochi-  nomi, consapevole che non avrei difficoltà a trovare numerosi pregi per ciascuno (e ribadisco CIASCUNO) dei nomi non citati nell'elenco che segue.

Consapevole che ognuno di loro, al di là di quegli aspetti che mi risuonano visceralmente, ne porta con sé alcuni altri che mal si conciliano con il mio modo di guardare alla vita, in ordine sparso ecco svelati i miei preferiti:

Luigi Baratiri: il faro che secondo me illumina da anni la direzione in cui la storia intende muoversi prima che gli eventi accadano. Non ho mai visto tante previsioni azzeccate messe una affianco all'altra. Geopolitica ed esoterismo si fondono in analisi che, se considerate al netto di esposizioni a volte confuse e stili comunicativi naif e stravaganti, troppo spesso vengono riprese da molti nella controinformazione senza citarne la fonte. Spesso infatti accade che le sue tesi vengano riprese da chi ha molta più visibilità senza che l'amico venga citato. 2020 - il mondo che cambia, graffene, sistema di crediti sociali, fine del green pass, carbon tax e innalzamento dei prezzi del carburante, vittoria delle elezioni governative 2022... sono solo una minuscola parte dei pronostici "azzeccati" dal più strampalato - ma efficace -  degli opinionisti che seguo. A te tutto il mio affetto, pirata!

Matteo Gracis: dal mio punto di vista, il miglior giornalista indipendente e pensatore libero che ci sia in circolazione. Invito a seguire ogni suo video, ogni sua diretta. Matteo Gracis ha scoperto e portato alla luce in termini inequivocabili uno dei pochi pilastri su cui si fonda l'attuale sofferenza dei popoli: l'informazione scorretta genera opinioni scorrette che, a loro volta, producono azioni funzionali al sistema. Matteo inoltre, spesso, ci ha ricordato che al di là del delirio in cui stiamo transitando... la vita va avanti! E bisogna godersela nel frattempo! Matteo è l'unico che se ne sia accorto e che lo ricordi costantemente (Salvatore Brizzi a parte... ma quello è il suo mestiere). Grazie per quello che fai, Matteo, e per le imprecazioni che non pronunci a voce ma che arrivano lo stesso e fanno tanto bene al cuore 😉

Michele Giovagnoli: U santone dell'Ammmooooree. Se Baratiri mi ha sempre aiutato a vedere in anticipo cosa stava per succedere, Michele Giovagnoli mi ha guidato nelle azioni pratiche e concrete. "Cosa sento di voler fare? Guarda un pò... quello che suggerisce il Giova." Sempre.  Così diverso e così simile a Salvatore Brizzi, la tempestività e perentorietà dei suoi motti "State fermi!" e "Crea!" sono come appigli per il rocciatore o, meglio, come radici per un albero. Attraverso le sue parole pregne di pragmatico buonsenso passa tanto, molto di più di quello che si vede e si sente in superficie. Unico nel suo genere, è stato in grado di coordinare a Natale 2022, senza parlarne in termini espliciti, una costellazione famigliare di massa in grado di traghettare un'enorme massa (critica) di individui dal vecchio al nuovo mondo attraverso la riconciliazione delle proprie parti frammentate. Nei gruppi locali che si sono condensati grazie alla sua azione creatrice si incontrano quasi ed esclusivamente persone m e r a v i g l i o s e ,  anime realmente disponibili ad accogliere il nuovo: l'albero si giudica dai frutti e Michele fa frutti buonissimi. Grazie Michele per fare la tua parte, siamo in tanti ad apprezzarlo e a risuonare con te.

Francesco Carbone: il grande escluso. Francesco Carbone potrebbe essere definito, dal mio singolare modo di leggere la realtà, come l'incrocio, l'ibrido perfetto tra Matteo Gracis e Luigi Baratiri 🙂 . Mi spiego.

Al pari di Gracis che individua nell'informazione scorretta del main stream il perno di tutti i nostri mali, Francesco ha scoperto una differente, grande verità, un pilastro portante del sistema che ci attanaglia: il golpe politico / giudiziario avvenuto nel 1989 su cui poggia qualunque nefandezza compiuta a livello istituzionale (maggiori informazioni sui suoi canali). Togli quel pilastro... crolla tutto il palco in 1 minuto.

Dall'altra parte, al pari di Baratiri, Carbone è portatore di una grande visione, di una grande intuizione, ma a causa del suo "spigoloso" approccio (approccio che comunque personalmente riesco quantomeno a comprendere, spesso anche a condividere) è costretto a spartirsi con Luigi la sorte di non essere citato, interpellato, condiviso e portato al grande pubblico tramite i grossi nomi della controinformazione. Carbone ha tutte le argomentazioni, le prove e le ragioni per dire quello che dice e per fare quello che fa. Opinione personale: continuare ad escluderlo dalla contro-informazione significa, al pari di ciò che avviene nell'ambito delle costellazioni famigliari, portarlo ad esacerbare i toni e questo non giova a nessuno, ma proprio a NESSUNO. Francesco, per quanto mi riguarda sei un esempio di coraggio. Incarni il leone che ciascuno di noi, ahimé troppo spesso pecore, vorremmo essere. Se mai leggerai queste mie righe ti chiedo solo una cosa: persevera! Ammorbidisci un pò, per favore, per il bene di tutti noi perché il tuo messaggio è importante, è davvero importante, va visto e fatto arrivare a più persone possibili, ma persevera!

Barbara Ballanzoni: uno dei miei valori principali, uno tra i più importanti se non forse il più importante, è la COERENZA. C'è chi dice che la Ballanzoni non sia coerente a causa del suo passato. In effetti anche io ho avuto notevoli problemi a digerirla per i primi 2 anni di pandemenza. Ma eccomi qui ad essere uno dei suoi più grandi estimatori. La coerenza con cui ha tenuto dritta la schiena della sua - doppia - professionalità, con un piede poggiato sulla deontologia professionale e l'altro sulla sua libera coscienza personale, per quanto mi riguarda non ha avuto concorrenza di sorta.

Dottoressa, sei il più grande esempio di coerenza che io  sia stato in grado di individuare fino ad oggi. Sono svariati i valori che non mi accomunano alla dottoressa (ad esempio il mondo marziale che è quanto di più distante da me, ma non è il solo). Tuttavia, provenendo io da una famiglia di medici, forse più di altri ho avuto modo di riuscire a leggere in questo anno tra le righe di quello che la dottoressa ha detto e fatto. Ci sono cose che chi non frequenta l'ambiente medico può solo immaginare ma non comprendere. Un pò come la maternità per un uomo.. Con tutti i suoi spigoli, con tutti i suoi difetti, le sue argomentazioni mediche e giuridiche, la sua strafottenza, la sua esuberanza, la sua forza, la sua fragilità, tenuto conto di tutto ciò, a mio modo di vedere, sembra essere uno degli individui più coerenti che abbia avuto il piacere di conoscere. Grazie per accompagnarmi con i tuoi video Barbara. Ho imparato molto da te in quanto a coerenza.

Salvatore Brizzi: le cose stanno proprio così. Non c'è niente là fuori che non dipenda dal dentro. Mi toccherà citare un'altra volta il mio prediletto. Tanto si è abbondantemente capito chi più mi ha accompagnato fino ad oggi: Luigi Baratiri. Luigi Baratiri dice una grande verità ma purtroppo non spiega come attuarla. Il Bara dice che Grande Reset, I.A. e Transumanesimo non si superano con delle azioni pratiche ma guardando alla MISTICA, al misticismo. E ha ragione, solo che poi, dai suoi ragionamenti ed analisi, non ho mai capito come procedere. Il COME, invece, per quanto mi riguarda, viene abbondantemente sviscerato da Salvatore Brizzi: si tratta semplicemente di ribaltare il paradigma (maggiori informazioni sui suoi canali). Grazie per aver accettato di compiere IL Lavoro, La Missione. Siamo davvero in tanti a trarne gran beneficio (in pratica il sogno che ti sta sognando si sta sbriciolando sotto il tuo culo 😉 😀 ) .

Dana Eroma: è difficile scrivere qualcosa su di lui. Parto col dire che, personalmente, per trarre giovamento dalla visione dei suoi video, sono sempre costretto a velocizzarli a 1.75x, altrimenti non mi passa più 😀 . Eseguita l'operazione e saltellando su e giù per la timeline dei suoi interventi al fine di cercare di rimuovere i suoi tempi morti, i ragionamenti che propone, oltre ad avere delle basi estremamente solide e pressoché inattaccabili, permettono al mio cervello e alla mia coscienza di riuscire a fare dei veri e propri salti mortali. Mi consentono infatti di non arrugginirmi su una posizione fissa e di guardare con più facilità al mondo, per dirla alla Salvatore Brizzi, più come ad un gioco che come ad una psico-prigione.

Domenico Biscardi: mentre scrivo è l'unico tra quelli citati in questo elenco ad essere mancato. La sua vicenda è davvero controversa ma i suoi occhi non hanno mai mentito. Sono occhi puri, di un eroe vero in grado di trasmettere coraggio e sano dubbio, consapevolezza di sé e lucidità. Di sicuro non è l'unico martire del periodo che stiamo attraversando ma è quello che io, personalmente, ho sentito più vicino. L'unico, per altro, ad aver coerentemente citato Baratiri in tema di graffene mentre conduceva i primi esperimenti in materia. Una sola parola per Mimmo, dal profondo ed infinito: G R A Z I E .

Il minimo comune denominatore

Suppongo che un buon minimo comune denominatore delle personalità sopra citate sia la "spregiudicata spigolosità". Tutti, ciascuno a proprio modo, si fa portavoce di uno specifico messaggio letteralmente fottendosene di quello che pensano gli altri. Tutti loro, ciascuno in base al proprio livello di coscienza e alla propria personalità, hanno abbondantemente dimostrato di saper riconnettersi al proprio "sé", al proprio immaginale, ascoltando il proprio specifico e singolare fruscio delle stelle del mattino, e di aver saputo premere sul tasto EJECT per far uscire ciò che spingeva loro da dentro.

Se, da un lato, questo mio set di preferenze suppongo parli in maniera eloquente della mia personalità frammentata 🙂 , dall'altro ritengo che tutti noi dovremmo imparare da questi esseri speciali. Speciali perché, in coscienza (e questo lo si vede attraverso i loro occhi, il loro sguardo), dicono quello che sono, pensano e sentono: sanno portare nella materia ciò che ancora, se pur vero, rimane nascosto dentro di loro.

Aggiungo inoltre che la lista potrebbe andare avanti per decine e decine di nomi. Chissà, magari mi prenderò il tempo e la voglia per fare un commento dedicato a ciascuno dei nomi inseriti nella mia mappa, ma questa è un'altra storia che, al caso, vedrà la luce in pagine web differenti da questa.

LACUNE:

Ribadisco: nella mia mappa ho fatto convergere chiunque mi abbia dato la possibilità di trascorrere alcune ore in sua video-compagnia. Sono molti i personaggi citati nelle vie che attualmente non seguo più e di sicuro la lista si amplierà col passare del tempo. Ma questa mappa è nata dentro il mio mondo immaginale e, in tutta onestà, a meno di casi veramente eclatanti, non intendo comminare grandi esclusioni solo perché un mio punto di vista è cambiato nel tempo: tutti loro hanno pari dignità all'interno della mia coscienza e, a mio modesto parere, anche all'interno della nostra coscienza collettiva.

Inoltre, dopo molte riflessioni, mi sono deciso ad inserire nella mappa anche nomi di personaggi che oggi considero dei veri e propri gate-keeper. Perché? Perché ogni buon gate-keeper, per essere tale, deve portare in dote una massiccia dose di verità. La mia coscienza è cresciuta proprio grazie anche a quelle verità. Sta poi a ciascuno di noi, singolarmente, imparare ad annusare le fake e i perculamenti. Dunque, benvenuti nello stradario immaginale anche agli acclarati gate-keepers che, volenti o nolenti, hanno loro malgrado aiutato la resistenza o comunque l'innalzamento della coscienza collettiva (o quanto meno della mia).

GLI ESCLUSI

Ci sono tre tipi di personaggi che non sono stati inclusi guardando al panorama dei fari della resistenza di questi anni:

  1. Personaggi che non conosco, che ho frequentato troppo poco o che non ricordo di aver seguito. Ci sarà modo per includere tutti. Le strade immaginali del mercato sono virtualmente infinite e la mappa si può espandere a piacimento.
  2. Avvocati
  3. Personaggi di spicco delle istituzioni (laiche e religiose)

In questi ultimi due casi (2 e 3) la ragione è pressoché la medesima ma non la espliciterò in dettaglio in queste righe: posso solo accennare al fatto che gli individui che frequentano questa magica valle non sono dei "cittadini" (o dei "fedeli"). E' qualcosa che ha a che fare con la presa di coscienza del fatto che sopra al diritto positivo, sopra alla legge dell'ammiragliato e sopra al diritto canonico esiste una cosa gerarchicamente più elevata chiamata Diritto Naturale.

Se c'è qualcosa che non ti torna in questo ragionamento, come dice l'eccellente Dana Eroma... "chi cerca trova". Mi pare la frase fosse riconducibile anche a qualcun altro 🙂 ma qui siamo nell'immaginale e la frase mi piace ricondurla a lui dato che lo conosco di persona.

Non mi andava proprio di sporcare questa mappa con nomi intrisi di istituzionalità umane (da "humus").

In ogni caso il mercato non è di appannaggio esclusivo mio: tu puoi immaginare qualunque nome di vicolo, piazza o via e farvi transitare i personaggi della tua avventura. Tieni solo in considerazione l'impatto energetico medio dei nomi che trovi sulla mia bozza catastale e, se possibile, ti invito a non discostarti troppo in termini di frequenza.

Ad ogni modo, anche la mappa da me realizzata è in una certa misura espandibile e aperta ad aggiornamenti. Certo, con tutti i limiti grafici che mi porto appresso... (considera che l'ho fatta con power point 🙂 )

GRAFICA:

Sì, lo so... la mappa fa c... Non sono un grafico. Se qualche grafico o illustratore volesse fare meglio in collaborazione con me... parliamone!

Conclusione...

Grazie per avermi letto. Ci vediamo nel Mercato! 🙂

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https://francesconano.com/informazioni-sulla-mappa-del-mercato-de-la-valle-del-momento/feed/ 0
Istruzioni per l'uso: videocorso introduttivo https://francesconano.com/istruzioni-per-luso-videocorso-introduttivo/ Sat, 26 Mar 2022 09:06:12 +0000 https://francesconano.com/?p=457 Ecco la registrazione dell'evento di presentazione del metodo integrale La Valle Del Momento e i viaggi immaginali.

SUGGERIMENTO: Per essere operativi nel minor tempo possibile con i vostri ragazzi suggerisco di prendere appunti o guardare la registrazione almeno 2 volte perché la formazione è stata molto molto densa di concetti.

Anteprima video YouTube

" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI per accedere alla registrazione integrale dell'evento >>

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Scaldare i motori https://francesconano.com/scaldare-i-motori/ https://francesconano.com/scaldare-i-motori/#respond Sat, 26 Mar 2022 09:06:12 +0000 https://francesconano.com/?p=228 Ad oggi sono passati circa due mesi dalla prima sessione a cui ho avuto il piacere di partecipare ad un'avventura ne La Valle Del Momento e non passa giorno che non ringrazi per questo dono (l'idea di questa piattaforma) che la vita mi ha fatto però... c'è un però: questo progetto, è vero, in qualche modo mi è stato dato dall'Universo ma l'Universo si è dimenticato di farmi avere anche il libretto di istruzioni. Ho come la sensazione di aver ricevuto in regalo un'astronave da condividere con altri esseri umani per viaggiare in universi sconosciuti ma... senza il manuale d'uso. Capita spesso dunque, e mi auspico che con la partecipazione alle sessioni di molti capiterà sempre di più, che  qualche nuova informazione e idea su come utilizzare questo prezioso "Gioco" si faccia scoprire, giorno dopo giorno, sessione dopo sessione.

Mentre scrivo, in realtà, ne avrei diverse in mente ma, in questo post, mi concentrerò su quella che, a mio modo di vedere, in questa fase sembrerebbe essere quella più importante ed urgente di tutte: come scaldare i motori prima di iniziare una sessione.

Con l'espressione scaldare i motori intendo mettere, nel minor tempo possibile, il nostro apparato psicofisico nella condizione migliore possibile per Lavorare nell'immaginale al meglio delle sue possibilità cosa che, fino ad oggi, né il sottoscritto né gli altri partecipanti alle sessioni abbiamo considerato. Scaldare i motori significa prendersi un tempo minimo per garantire un innalzamento della qualità del Lavoro, della sessione, a beneficio di tutti i partecipanti.

Da una serie di letture relative al funzionamento del nostro cervello e conseguenti ragionamenti ed elucubrazioni (forse anche di intuizioni?) che ne sono scaturiti negli ultimi giorni, credo di aver colto un concetto tanto importante quanto scontato, che però fino ad oggi tendeva a sfuggirmi: 3 soli minuti di preparazione personale prima di incominciare una sessione di Lavoro nell'immaginale porteranno a catena una serie di risvolti incredibili e potenti.

I 3 benefici principali, per me più evidenti, sono:

  1. Reperimento delle immagini nel tuo Mundus Imaginalis più rapido e veloce
  2. Miglioramento della qualità delle azioni, reazioni, dialoghi e uso dei cinque sensi del tuo personaggio
  3. Connessione inconscia / animica potenziata tra te e gli altri partecipanti della sessione

... con tutto ciò che ne consegue. In ogni caso, sono persuaso che sperimentando e ottimizzando la tecnica per scaldare i motori, magari anche grazie ai tuoi suggerimenti, la lista andrà presto integrata!

La tecnica

Dal momento che ogni individuo è differente, credo ci possano essere tanti metodi per scaldare i motori quanti i giocatori registrati su questa piattaforma. Del resto, se anche tu hai avuto la fortuna di partecipare a vari seminari o di poter mettere a confronto diverse tecniche olistiche (in senso lato), ti sarai reso conto che ogni formatore / coach / operatore, prima di iniziare una sessione, in genere offre la possibilità di fermarsi, centrarsi, concentrarsi, rilassarsi al fine di permettere alla sua tecnica di funzionare meglio.

In questo senso, le visualizzazioni vanno per la maggiore: "stai scendendo in una caverna...", "delle radici si diramano dai tuoi piedi e si connettono al centro della Terra", ecc...

Siccome in questo approccio tutto è visualizzazione, o meglio, tutto è visione nel tuo Mundus Imaginalis, direi che le visualizzazioni iniziali potrebbero non fare realmente una gran differenza. Certo, è da provare, anzi: se tu individuassi una visualizzazione che ti consente di migliorare le Sessioni ti prego di farmelo sapere.

Tuttavia, la tecnica che ti propongo per scaldare i motori nell'immaginale, è molto più fisica e molto meno mentale: si tratta dell'unione della cosiddetta tecnica del masking e della respirazione circolare (per quanto riguarda la parte fisica) unita a un briciolo di insegnamento del mitico maestro indiano Yogananda (per quanto riguarda la parte sottile - mentale, animica, spirituale -).

Respirazione vellutata e masking

In questo periodo, ho riscoperto uno di quei libri che deve avermi ispirato, negli anni, la metodologia de La Valle Del Momento: Il Fattore Einstein di Win Wenger e Richard Poe. Lo ritroveremo spesso nei prossimi articoli e tutorial perché offre talmente tanti spunti interessanti collegati all'immaginale che finirò col fare delle sintesi degli aspetti che più sono connessi con questo progetto.

Ne Il Fattore Einstein, il cui focus di partenza è incentrato quasi esclusivamente sull'aumento del Q. I. del lettore, vengono spiegate un mare di tecniche atte allo scopo; inutile dire che, da un punto di vista più esoterico, l'aumento di Q.I. non può che essere un effetto collaterale di qualcosa che avviene a livello più animico o spirituale. Mi piace perciò pensare a come, in realtà, aumento delle facoltà intellettive e potenziamento delle attività Immaginali siano strettamente connesse, dunque, da questo testo si possono, dal mio punto di vista, estrapolare indirettamente delle informazioni e delle tecniche estremamente preziose per il Lavoro che avviene nelle sessioni nella Valle, sebbene il presupposto di partenza di questo libro faccia base in un territorio più razionale e piennellistico.

Veniamo al sodo: una delle tecniche più semplici ed efficaci presentate da Il Fattore Einstein  per potenziare il proprio Q.I. (e dunque, aggiungo io, per viaggiare meglio nel nostro Mundus Imaginalis) è quella di ossigenare il cervello. Banale, potresti pensare, si torna alle solite tecniche di respirazione trite e ritrite. No, in base alla mia esperienza diretta, la questione respirazione non è banale: è semplice ma non è banale.

Cito testualmente dal libro: "Aumentare l'afflusso di ossigeno verso il tuo cervello comporterà due cose. Prima di tutto attiverà ossigeno in alcune aree cerebrali che generalmente rimangono inattive per mancanza di sangue." Questa è la parte che ci interessa di più: l'attivazione di varie aree del cervello, tendenzialmente non utilizzate. Torneremo su questo argomento perché è proprio qui che si nasconde il segreto dell'aumentare la percentuale di cervello utilizzata: dal 10% comunemente utilizzato, mediante le tecniche del libro, si può passare a percentuali più elevate e, si sa, ad incrementi di questo tipo si affiancano effetti collaterali assai promettenti in vari ambiti.

Il paragrafo continua: "In secondo luogo [ossigenare il cervello], rallenterà la morte continua di cellule cerebrali [...] Puoi arrestare o addirittura invertire questo processo aumentando il tuo afflusso di sangue al cervello". Ovviamente, poi, il libro riporta e presenta tutta una serie di studi accademici a supporto delle sue tesi. Molto interessante, consigliato.

Il Fattore Einstein presenta inoltre una variante molto interessante di una tecnica di respirazione adatta a questo duplice scopo, una tecnica che avevo già incontrato in passato nel mio percorso personale: la respirazione circolare, nel libro definita come respirazione vellutata che va ad intersecare la tecnica del masking.

Il libro spiega la respirazione circolare in questo modo: "Inspira ed espira in modo così fluido da non porre alcuna pausa tra l'inspirazione e l'espirazione. Il tuo respiro dovrebbe semplicemente essere unico, lungo, continuo,  fluido [...]". E' molto semplice: basta respirare senza fare pause. Questa è un'ottima tecnica di concentrazione che gli autori presentano come propedeutica all'utilizzo delle tecniche mentali espresse nel libro. Aggiungo io, in base ad esperienze personali e a seminari seguiti sull'argomento, che effettuare questo tipo di respirazione circolare non con il naso ma con la bocca spalancata in una gicantesca A ossigena rapidamente ed incredibilmente il cervello anche senza dover "pompare" o sforzare in alcun modo. Tieni un ritmo di respiro sereno, tranquillo, anche lento, ma fai respirazione circolare respirando con la bocca spalancata e ti accorgerai subito dell'enorme quantità di ossigeno che raggiungerà la tua testa.

Per masking, invece, gli autori del libro intendono l'uso di una maschera facciale per aumentare il livello di anidride carbonica del sangue. Ti ricorda qualcosa, di questi tempi? Ovviamente, un conto è giocare a mascherarti da chirurgo, indossando una mascherina tutti i giorni dell'anno anche quando sei distante centinaia di metri da altri individui o quando ti trovi in macchina da solo; un altro è quello di aumentare leggermente il livello di anidride carbonica nel sangue tenendo le vie respiratorie coperte per circa un minuto.

Nel libro viene spiegato infatti come un breve e temporaneo aumento temporaneo di CO2 nel sangue attivi automaticamente un meccanismo di autodifesa istantaneo: le carotidi, ossia le arterie che portano sangue al cervello, si dilatano istantanemente per permettere un maggior afflusso di sangue. Tale effetto non svanisce nel momento stesso in cui le vie respiratorie vengono liberate ma, al contrario, perdura per alcuni minuti.

Di conseguenza, abbinando ad 1 minuto di masking ad anche solo due minuti di respirazione circolare a bocca aperta, si ha un'esplosione di ossigeno nel cervello in grado di portare con sé tutti gli effetti positivi citati sopra e forse anche di più!

Yogananda docet

Se poi, alla meccanica dell'esercizio respiratorio appena descritto, proviamo ad applicare il concetto di vuoto mentale passivo insegnato in molti passaggi biografici di Yogananda, direi che abbiamo una formula magica per giungere alla Valle del Momento nella miglior condizione mentale e spirituale possibile con soli 3 minuti di esercizio.

In pratica, niente visualizzazioni, niente immagini, mantra o alcuna distrazione: pura passività. Arriva un pensiero? Lo ringrazio e lo lascio andare, come una nuvola che passa nel cielo, direbbero i maestri di meditazione.

Svuotare la mente... più facile a dirsi che a farsi. Forse è impossibile fin tanto che non hai raggiunto l'illuminazione. Ma "tendere a..." è alla portata di chiunque.

"Non penso a niente.... non penso a niente... che bella la serie Tv che ho visto ieri... oh, porc! Sto pensando alla serie Tv, Grazie bel pensiero ora puoi andare... Non penso a niente, non penso a niente..." e così via. Nel tempo, dicono, si può arrivare addirittura veramente a NON pensare a niente, nemmeno alla frase "non penso a niente": prima per uno o due secondi, poi per cinque... poi assicurano anche per minuti e, chi pratica molto questo tipo di meditazione, assicura anche per delle mezze ore o delle ore con risultati spettacolari per l'anima, lo spirito e, addirittura, il corpo!

Ma non siamo qui per diventare dei campioni di meditazione passiva: piuttosto siamo qui per divenire dei veri e propri campioni di Karjano!

Come scaldare i motori prima di iniziare una sessione

Per iniziare ti basta solo l'ausilio di un cronometro e 3 semplici minuti prima di iniziare a ticchettare spasmodicamente sulla tastiera. 3 minuti che potrebbero fare letteralmente miracoli:

  1. Svuota la mente e non pensare a niente: se ti capita un pensiero ringrazialo e lascialo fluire come una nuvola nel cielo
  2. Copri leggermente le vie respiratorie per 1 minuto (continua a non pensare a niente)
  3. Scopri le vie respiratorie e pratica la respirazione circolare per 2 minuti (ricordati di farlo con la bocca spalancata e non con il naso)

Ecco tutto: 1.600 parole per un'istruzione così semplice. Nella prossima sessione de La Valle Del Momento, prima di buttarti a capofitto sulla tastiera, ricordati prima di scaldare i motori!

Di cuore.
Francesco

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Il mondo che verrà: io l'ho visto. https://francesconano.com/il-mondo-che-verra-io-lho-visto/ Sun, 01 Nov 2020 16:56:05 +0000 https://francesconano.com/?p=202 Mentre scrivo è il 1 novembre 2020. Il mondo, visto da qui, sfreccia a velocità supersonica verso vaccini obbligatori, reddito di sudditanza basato sul social rating e campi di concentramento per i dissidenti. Ieri sul sito di Salvatore Brizzi ho letto in questo articolo la sua previsione. Una previsione uguale per sovrapposizione ai sogni ricorrenti che mi capita di fare in questo periodo.

"Coloro che hanno sviluppato un certo grado di coscienza si riuniranno in COMUNITÀ, le quali a un certo punto otterranno un riconoscimento ufficiale dai Governi, in modo da non dover essere sottoposte alle stesse imposizioni degli altri, pur restando nell’ambito della legalità. Potrebbe essere che emerga un uomo politico che si prodigherà per legalizzare l’indipendenza delle comunità rispetto al Governo centrale, le quali potranno esistere pagando una tassa al Governo.

Le comunità avranno le loro scuole, coltiveranno il loro cibo e potranno commerciare tra di loro sia beni che servizi. Dai media tali comunità saranno ridicolizzate e presentate in maniera negativa, come se si trattasse di fanatici negazionisti delle epidemie, sovranisti, no-vax, xenofobi... e qualsiasi altra cosa si inventeranno nei prossimi anni. Questo ha un suo risvolto positivo poiché, in tal modo, solo pochi sentiranno il desiderio di farne parte, come è giusto che sia, in quanto tale genere di società “a misura d’uomo” non può funzionare per milioni di persone.

In ogni caso, poiché la Vita ha una sua intelligenza, chiunque sarà pronto per farne parte, ne farà parte."

Come ho già detto in varie occasioni, passando del tempo ne La Valle Del Momento ho notato un'immediata intensificazione della quantità e della qualità della mia attività onirica. Sogno tanto. Almeno due notti su tre mi accorgo di fare sogni estremamente intensi. A volte sono terrificanti e, in questo caso, il più delle volte mi confronto con l'essere costretto a uccidere un altro essere umano. A volte sono molto belli. Mi accontento di questo aggettivo: bello. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questi sogni. Desidero, ricollegandomi alla previsione di Salvatore Brizzi, condividere con te i due più significativi che, fino ad oggi, mi sono capitati.

Il primo

Una città. Dietro a me un grosso edificio, poteva essere una stazione ferroviaria capolinea, come quella di Milano o Roma per intenderci. Davanti a me, una larga strada in discesa, caratterizzata da edifici bassi ai lati. Mi trovo all'interno di un mercato rionale composto da tende e bancarelle. Sento che l'atmosfera che si respira tra la gente è bellissima: cordialità, amicizia, risa. Sto cercando un paio di stivali da pioggia ma gli unici stivali che trovo tra le bancarelle degli splendidi commercianti sono dei doposcì che mal si adattano al clima caldo della città. Oltrepasso la strada, mi trovo all'interno di un piccolo negozio che, sebbene sia all'interno di un comune edificio, percepisco far parte almeno nella funzione e nello "spirito" al mercato rionale appena visitato. Una commerciante anziana, cordiale, genuina mi accoglie e si dispiace di non potermi aiutare. Nemmeno lì, niente stivali da pioggia.

Passeggio in una stradina laterale e mi trovo in una casa a due piani condivisa da studenti di età universitaria: tutti ridono, si baciano, mi accolgono scherzosamente tra loro anche se sono un vegliardo confronto a loro.

Ritorno sulla larga strada principale in discesa e, in compagnia di altri passanti, due uomini e una donna, attraverso un lungo ponte ad arco che mi porta nella parte più bassa della città. Da lontano vedo un grande parco: tutti corrono, ridono, giocano, si divertono. Il clima dell'intera città è disteso, sereno, amabile, gioioso, frizzante, consapevole, unico. Ricordo di aver fatto notare ai miei accompagnatori quanto questa città, che nel mio immaginario onirico chiamavo Sidney, fosse diversa da quelle a cui siamo abituati in occidente: una città in cui gli individui si erano rifiutati di pagare le tasse al sistema e, come direi oggi in base alle conoscenze che sto acquisendo in materia, si erano autodeterminati esseri umani, entità divine incarnate fatte di corpo, sangue, anima e spirito; esseri liberi.

Poi, una gita in barca per raggiungere un paesetto su una costa vicina: il piccolo traghetto ospitava una cinquantina di festosi personaggi che vivevano la gita con lo stesso clima di cordialità, amicizia e risa che caratterizzavano l'intera città. Attraccati al molo, io e la mia compagna ci dirigiamo verso il centro di questo paese per esplorarlo ma la strada era bloccata: impraticabile da enormi pozzanghere, quasi dei laghetti o delle piscine. Ci rimbarchiamo sul traghetto ma ci accorgiamo di non avere i soldi per il biglietto. Il personale dice che non c'è problema: ci portano lo stesso se ci accontentiamo di sederci in una grande cabina rumorosa dalle pareti verdi dedicata ai giovani di terza classe.

Il sogno si conclude in un clima di festa con il capitano del vascello che tra risa, cordialità e amicizia stretta in un attimo con ragazzi che non conoscevamo, fa servire gratuitamente una bella pastasciutta per tutti i viaggiatori di terza classe come noi.

Il Secondo

Cammino per dei vicoli della mia città natale, Trieste. Affianco a me, a distanza di qualche metro, 2 persone con la mascherina chirurgica indossata per la paura del contagio. Le tollero. Dopo poco si fermano e entrano in una casa grigia. Proseguo per le stradine ombrose fino a che mi trovo a un incrocio: davanti a me spazio aperto, colline. A destra... non ricordo. A sinistra: una discesa di una cinquantina di metri con case grige basse alla sinistra e spazio aperto sulla destra. In fondo a questa discesa, il mercato; mi incammino verso le bancarelle e sul muro noto la targa con il nome della via: tutti sanno, nel sogno, che questa via si chiama Zolda ma il nome ufficiale riportato sulla targa è Via Zolde. Raggiungo il mercatino: un mercato molto, molto simile a quello della Valle del Momento nella mappa della Valle.

Bancarelle coperte da drappeggi marroni si estendono a vista d'occhio. Inutile dire: il clima tra le persone è ottimo e ti mette di buon umore scuotendoti fisicamente dal profondo. Tutti ridono gioviali; la merce esposta, quella che riesco a vedere io è prevalentemente artigianato, bella, luminosa, trasmette serenità e energia positiva.

Alla fine della discesa, dentro l'ultimo edificio che faceva angolo con la strada o la piazza che questa intersecava, un bar. Entro in questo bar: è bellissimo. L'emozione mi prende alla gola: la sensazione di pace, amore, armonia e serenità che si respira tra queste mura dipinte in modo alternato di rosso e di verde è inimmaginabile. Ricordo di aver usato il bagno e, mentre mi asciugavo le mani con una tovaglietta di carta,  mi guardavo intorno e mi continuavo a ripetere: "ma quanto è bello stare qui". Elena, la proprietaria del bar, si fa avanti cordiale. Le spiego che non ho soldi per acquistare niente nel suo bar e, di sua spontanea volontà, decide di regalarmi un caffè affinché io mi senta accolto nel suo locale.

Il sogno si conclude con Elena che mi dice di telefonare a un certo numero telefonico stracarico di 5 (numero al quale, il giorno dopo, ho provato a telefonare sentendomi rispondere "Il cliente è temporaneamente non raggiungibile").

Il mondo che ci aspetta

Non so se Brizzi abbia o meno ragione. So che questi due emozionanti sogni sono stati tra i più belli della mia vita e so che, dentro di me, non appena ho letto le parole di Brizzi non ho potuto fare a meno di collegare la sua visione alle mie esperienze oniriche.

Scelgo dunque di fare finta che tutto ciò sia dietro l'angolo, pronto ad accogliere l'umanità che vorrà farne parte. Sarà fantasia? Sarà ipocrisia? Sarà voler nascondere la testa sotto la sabbia? Forse, ma mi fa stare incredibilmente bene custodire nel mio cuore quelle risa, quel clima di Pace tra la gente, quel mondo incantato di serenità che ho vissuto in prima persona in questi due contesti, tanto vividi da lasciare un segno così profondo a distanza di mesi.

Ci vediamo in Valle: chissà che, frequentando il mercato de La Valle del Momento nel nostro mundus imaginalis, magari proprio assieme ai nostri amici e familiari di al-di-qua, non si contribuisca a realizzare questa esperienza anche nella nostra realtà quotidiana.

Di cuore.
Francesco Nano

 

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Le origini della Valle Del Momento: Karjano GDR https://francesconano.com/le-origini-della-valle-del-momento-karjano-gdr/ Fri, 23 Oct 2020 17:19:20 +0000 https://francesconano.com/?p=218 In questo articolo scopriamo assieme perché la legge dello specchio ci stia restituendo un mondo che pare non andarci particolarmente a genio e come fare per modificarlo: cambiare il dentro equivale a cambiare il fuori, ma questo è l'unico metodo che ti permette di fare un lavoro interiore mentre ti diverti insieme ad altri "cercatori" (sì... anche da remoto). Un esempio pratico?

Tratto dal gioco di ruolo Play-By-Chat Karjano®

 

Potresti pensare che questo "giochino", questa storiella stupida, non abbia nulla a che fare con l'angusta situazione in cui l'umanità si è recentemente risvegliata né con l'angoscia o con la soluzione ai problemi che attanagliano la tua vita.

In realtà, le cose stanno all'opposto: questo "giochino" funziona, intrecciandosi e fondendosi con tematiche di lavoro interiore, mundus imaginalis e energia eterica dell'essere umano e molto altro... tutti aspetti che, tra le righe che seguono e il video a cui avrai accesso alla fine di questo post, trovano una loro correlazione logica, un loro incastro.

La vita ci fa da specchio? Oppure no?

La vita ci fa da specchio. Si sa. Ormai lo dicono tutti i guru, formatori, santoni e esperti del settore della PNL o della Legge dell'Attrazione. E' talmente ovvia e inflazionata questa informazione che ce ne siamo dimenticati. Questo concetto è stato talmente abusato, bistrattato e ridicolizzato che l'abbiamo accantonato nello sgabuzzino del nostro essere assieme ad idee come "mangiare sano aiuta il corpo e lo spirito" o come "non giudicare per non essere giudicati".

Sono cose che sappiamo, le conosciamo bene, ma hanno fatto il loro corso nella terrazza panoramica dei nostri interessi e, adesso, giacciono impolverati nel ripostiglio del nostro inconscio come una vecchia bici dalle ruote sgonfie o un paio di sci impolverati: sappiamo di averli e la cosa ci fa stare tranquilli ma non ci curiamo di utilizzarli.

Se solo avessimo un briciolo di cervello...

Se solo avessimo un briciolo di cervello faremmo di tutto per cercare di ricordare che la vita ci fa da specchio, anche e soprattutto nel quotidiano.

  • Ho un conflitto con un collega? Quale parte di me lo ha generato?
  • Ho perso le chiavi di casa? Quale parte di me ho smarrito?
  • Ho un'unghia incarnata? Cosa c'è, nel mio mondo interiore, che ha permesso a questo evento doloroso di manifestarsi sul mio alluce?

Se stai leggendo questo articolo significa, molto probabilmente, che hai già fatto esperienza di questa dinamica:

  • Sei di fretta? Ecco che non trovi il portafogli.
  • Una pattuglia pronta a fare controlli ti fa venire la palpitazione? Ecco la paletta rossa in bella vista e ti tocca accostare.
  • Sei di cattivo umore? Ecco che il mondo sembra cospirare contro di te come se non ci fosse un domani e tutto della tua giornata (ma proprio tutto!!) va per il verso sbagliato.

Al pari della forza che ci tiene incollati al terreno (la stessa che ti permette di camminare per strada o che, se metti male un piede, ti tira giù e ti fa sbucciare le ginocchia) la legge dello specchio agisce costantemente, a prescindere dal fatto che noi ci curiamo o meno di valutarne gli effetti come positivi o negativi.

E così, forse anche tu, durante qualche corso di formazione, magari grazie all'aiuto di un libro o anche solo "per caso" avrai notato che, inspiegabilmente, mettendo a posto qualcosa DENTRO il suo corrispettivo FUORI tende ad allinearsi.

  • Il guru ti offre la possibilità di un viaggio introspettivo per fare pace con te stesso? Per caso rincontri un vecchio amico con cui avevi litigato anni prima e fate pace.
  • Durante un incubo riesci, chissà come, a trovare la lucidità per non scappare dal pericolo me ti giri ad osservarlo? L'incubo si trasforma in un sogno delizioso e, mentre ci ripensi durante la giornata, ti accorgi che la lieve dermatite che ti stava infastidendo sta rapidamente regredendo.
  • Leggi un libro che ti fa fare un balzo in avanti da un punto di vista spirituale, emozionale o psicologico? Ecco che, deciso a dire di NO dove di solito non riuscivi ad evitare di dire di SI', scopri che le occasioni per dire NO si volatilizzano

Il fuori è dentro, il dentro è fuori, la vita ci fa da specchio; solo che non ce ne ricordiamo.

Non entrerò in questo articolo nei dettagli di come i vari saggi o maestri che ho incontrato nella mia vita affrontino la questione. La parola PRESENZA già riassume abbondantemente l'approccio.

Mascherine obbligatorie, vaccini e microchip

Mascherine obbligatorie, vaccini e microchip... Certo, anche quella roba lì viene dal tuo dentro. Che ti credi, che la cosa non abbia a che fare con te??? No, no: ha a che fare con te, ha a che fare con me e, soprattutto, ha a che fare con la parte DENTRO di tutti coloro a cui, nell'assistere a tutta 'sta roba, sentano un qualsiasi tipo di emozione negativa.

Mascherine obbligatorie, vaccini e microchip... Ti danno fastidio, ti fanno stare male, ti angosciano? Bene, è roba che c'entra con te (con me). E, no: non lo dice un Francesco Nano qualunque... lo dice chi ha molta più esperienza, padronanza del Sé e integrità di questo omino fantasioso che digita sulla tastiera in questo momento.

Le fonti originali che certificano l'esistenza della Legge dello Specchio? Non le so, non le conosco, forse non è nemmeno importante ritrovarle a questo punto. So che il Vangelo, così come gli stessi 10 Comandamenti della Bibbia (nella traduzione revisionata di Igor Sibaldi) ne parlano molto chiaramente. Personalmente, i testi che più mi hanno fatto interiorizzare, ammettere e sperimentare la possibilità dell'esistenza di questa Legge universale sono quelli che ho riportato nelle RISORSE di questo blog

Tutti questi libri hanno in comune un concetto fondamentale: quando ci sentiamo vittime nel mondo esterno siamo, in realtà, vittima della nostra stessa creazione. Siamo Alice nel Paese delle Meraviglie che affoga nelle sue lacrime; siamo  Dedalo che si perde all'interno del labirinto costruito da lui stesso; siamo Narciso che affoga nello stagno cercando di afferrare il proprio riflesso.

Ora ci troviamo difronte a una realtà fatta di mascherine obbligatorie, vaccini e microchip. Siamo proprio sicuri che tutto ciò non abbia davvero a che fare con il nostro dentro? O meglio dovremmo chiederci:

sono proprio sicuro/a che tutto ciò non abbia a che fare con ME??

Se ammetto la possibilità che tutta questa assurdità che percepisco FUORI abbia a che fare con l'assurdità che mi porto DENTRO allora la frittata si ribalta: se metto a posto il mio DENTRO, in automatico, anche il FUORI si allineerà.

Si tratta, semplicemente, di scegliere!

Si tratta di scegliere: la Legge dello Specchio funziona o è una bufala? Perché, se funziona, allora conviene che faccia qualcosa DENTRO e che lo faccia anche di corsa! Si tratta di mettersi al Lavoro DENTRO; ma come? Con la meditazione? Con la presenza? Con l'introspezione? Facendo sport? (no quello equivale a lavorare fuori... ma anche no perché il fuori è dentro e se metti a posto il corpo metti a posto anche lo spirito...) . Con l'alimentazione? Voglio sapere... Come????

Certo, sono tutti sistemi probabilmente efficaci ma, dal mio personalissimo punto di osservazione, c'è un metodo che, fino ad ora, sembra essere passato praticamente inosservato alla maggior parte degli operatori del settore.

I vantaggi del metodo che stai per scoprire sono veramente molti e molto potenti. Tra questi ricordiamo che, con questo sistema...

  1. Si Lavora in gruppo e non in solitaria, anche comodamente da casa propria, senza costi di spostamento né di partecipazione a costosi corsi
  2. Si Lavora in una parte della nostra geografia interiore troppo spesso dimenticata: il mundus imaginalis (termine che ritroveremo presto in altri articoli)
  3. Si Lavora divertendosi (un sacco!): "Se non tornerete ad essere come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli"
  4. Si smuovono energie nascoste in grado di sistemare i piccoli e grandi disagi delle nostre vite (come per tutti i lavori interiori, anche qui si potrebbero ottenere risultati concretamente apprezzabili su salute, felicità, denaro, saggezza, ecc..)
  5. Giocando "di sponda", si può contribuire a risolvere situazioni spiacevoli che toccano non solo noi in prima persona ma anche i nostri cari, i nostri amici e i nostri conoscenti
  6. E, per estensione, si può contribuire a far volgere per il meglio la situazione mondiale in cui l'umanità intera sta versando

Divertente è un eufemismo

La missione che il mio maestro (interiore) mi ha affidato è quella di ricordarmi che esiste un metodo divertente per Lavorare sul DENTRO (nota che utilizzo la L maiuscola appositamente); così, già che ci sono, mi piace l'idea di condividerti le mie riflessioni perché, forse, potremmo divertirci assieme a Lavorare sul nostro DENTRO per cambiare assieme il nostro FUORI.

E' un modo talmente divertente che, quando ho condiviso questa modalità di Lavoro con mio figlio Rafael che, mentre scrivo, ha 10 anni (e che, ahimé, è appassionato di videogame almeno quanto lo era il padre alla sua età), dopo averla sperimentata mi ha confidato:

"... Ma è più divertente che giocare a Motor Storm!!!"

... E quando, dopo aver fatto una sessione di questo Lavoro la sera, non riesce facilmente a prendere sonno tanta è l'eccitazione di quello che è avvenuto.

Ed è vero, è proprio così: esiste un modo per Lavorare DENTRO, per mettere a posto situazioni grandi o piccole FUORI, che ti permette di scordarti che si tratta di un vero e proprio Lavorare ma che, al contrario, ti costringe a... divertirti mentre lo fai!

Perché funziona davvero

Ne ho parlato recentemente in un'intervista: sono infatti stato ospite nel canale di Luca Speranza e ne abbiamo parlato approfonditamente. Guarda questo video per scoprire questo nuovo metodo, super-divertente, che l'universo mi ha donato e che io, con gioia, inoltro a te!

Anteprima video YouTube

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Umiltà, coerenza, buonsenso e... Fatalità https://francesconano.com/umilta-coerenza-buonsenso-e-fatalita/ Fri, 28 Aug 2020 18:47:37 +0000 https://francesconano.com/?p=267 E’ doveroso menzionare quanto, ne La Valle del Momento, siano importanti le doti di UMILTA', COERENZA e BUON SENSO che sempre dovranno guidare i passi del tuo personaggio, al fine di non interferire negativamente con la storia e le e "azioni" che sono di pertinenza di altri personaggi che giocano insieme a te. Ne La Valle del Momento, giocate prive di umiltà, coerenza e buon senso porterebbero solamente all'impoverimento dell'esperienza per ciascun partecipante, te compreso. Leggi perciò attentamente quanto segue.

UMILTA’:

Ne La Valle del Momento, azioni da super eroi non sono mai ben accette, tanto meno esagerazioni volte a ridicolizzare o a bloccare la scorrevolezza del gioco.

Ad esempio:

  • Anche se il tuo personaggio fosse un culturista, non è fisicamente possibile che apra un varco in un muro come se stesse aprendo una lattina di fagioli
  • Anche se, nel corso del gioco, il tuo personaggio avesse ottenuto dei “poteri magici”, non è scontato che, con uno schiocchino di dita, faccia sparire tutti i nemici che si trova difronte
  • Anche se il tuo personaggio avesse capacità di preveggenza, non è scontato che riesca sempre a prevedere tutto.

COERENZA:

Ne La Valle del Momento, coerenza significa connessione logica e mancanza di contraddittorietà tra lo scenario di sfondo, l’ambientazione, i personaggi presenti nella scena, le loro azioni, scelte e dialoghi.

Per la coerenza di tutto ciò che riguarda lo svolgersi della storia il gruppo fa sempre affidamento su ogni singolo partecipante e dunque, in ultima analisi, su di te. Facciamo alcuni esempi pratici :

  • Se il tuo personaggio non è avvezzo ad usare armi, come potrà mai trasformarsi nel Rambo della situazione, nel giro di dieci secondi?
  • Se non possiede alcun coltello nella sua bisaccia, come farebbe mai ad appuntire la punta di un bastone?
  • Se è malato o debilitato, come potrebbe mai scalare una parete di roccia liscia?
  • Se il tuo gruppo si trova in un’area desertica, non è coerente che facciano la loro comparsa sulla scena dei pesci, no?

Insomma, le storie diventano potenti ed avvincenti quando ciò che entra nella scena rimane adeguatamente coerente con l’ambientazione, il contesto ed i personaggi.

BUON SENSO:

Non è ragionevole abbandonare una sessione a metà, senza che gli altri personaggi capiscano che fine hai fatto: questo è un comportamento grave e scorretto, che non permette alla storia di proseguire fluida e che, in ultima analisi, danneggia l’intera comunità.

Cerca di ritagliarti almeno 1 ora da dedicare alla sessione (presto vedrai che la Valle provoca dipendenza e ne vorrai sempre di più!). Cerca di modulare la storia e l’interazione del tuo personaggio sincronizzandole con le tue necessità del quotidiano: quando il tuo personaggio deve lasciare il gioco, cerca di farlo con stile e buonsenso.

Al di là del fattore tempo, il buon senso deve permeare ogni interazione. Il buon senso non si può spiegare in modo teorico: o lo si ha, o, se si desidera frequentare la Valle del Momento...  ce lo si fa venire 🙂 Proviamo a scrivere qualche esempio:

  • Anche se il tuo personaggio fosse un corridore maratoneta professionista, non è ragionevole che corra per 10 giorni di fila senza mai fermarsi.
  • Anche se il tuo personaggio fosse un’avvenente donna d’affari, non è ragionevole che riesca ad incantare e ad avere la meglio su qualunque personaggio abbia a che fare.
  • Anche se il tuo personaggio nascesse come pilota di rally nell’al di qua, non è ragionevole che scorrazzi per la Valle con la sua auto.

Insomma, il buonsenso dovrebbe guidare ogni parola della tua interazione nella sessione.

La componente "Fatalità"

Mentre partecipi, sempre mantenendo ben saldi i concetti di umiltà, coerenza e buon senso, hai piena facoltà su ciò che dice il tuo personaggio e sulle azioni che compie MA, dove l’esito di tali parole o azioni risulti è determinante per l’avanzamento della storia, non hai potere decisionale sulle loro conseguenze o effetti. In questi casi sarebbe bene affidarsi al fato, in altre parole a un sistema casuale (dadi o numeri di pagina - di seguito spiegati) che decidano l'esito della tua proposta.

Qualche esempio:

  • La spedizione in cui ti trovi si trova in difficoltà a causa di una tempesta? Non puoi annullare la tempesta semplicemente scrivendo che il cielo, d’un tratto, si rasserena.
  • Hai un branco di lupi alle calcagna? Non puoi inventare semplicemente che i lupi trovano una preda più invitante dietro cui correre.

Meglio affidare la sorte di queste azioni al fato: in questo senso, i dadi ci aiutano a mantenere viva la componente “Fatalità” all’interno della storia ed aggiungono quel brivido di imprevedibilità che contribuisce a rendere ancora più avvincente l’avventura!

I dadi vengono usati principalmente per valutare l’esito dell’azione del tuo personaggio ove questa sia determinante ai fini del buono svolgimento della storia: una freccia scagliata dal tuo arco colpirà il bersaglio? Riuscirai a far perdere le tue tracce agli inseguitori? Il tuo sguardo farà breccia nel cuore del personaggio che hai di fronte? Saranno i dadi a decidere, di volta in volta, l’esito delle tue azioni.

I dadi offrono un risultato da interpretare come SI’ o NO nelle situazioni che lo richiedono:

  • NO (con un risultato di 1, 2 o 3)
  • SI’ (con un risultato di 4, 5 o 6)

Tuttavia, l’esito dell'azione del tuo personaggio può anche essere valutata qualitativamente:

  • 1 = esito molto negativo
  • 2 = esito negativo
  • 3 = esito mediocre
  • 4 = esito discreto
  • 5 = esito buono
  • 6 = esito ottimo

E se non abbiamo a disposizione un dado? La soluzione è estremamente semplice: basterà far scorrere tra le dita le pagine di un libro e leggere l'ultima cifra del numero di pagina su cui cade l'occhio: in questo modo, avrai a disposizione una sequenza casuale di risultati possibili che variano tra 0 e 9 da usare a tuo piacimento.

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La Valle Del Momento come via di guarigione delle proprie ferite interiori https://francesconano.com/la-valle-del-momento-come-via-di-guarigione-delle-proprie-ferite-interiori/ Fri, 28 Aug 2020 18:40:45 +0000 https://francesconano.com/?p=264 Frequentare La Valle Del Momento offre la possibilità di compiere un profondo Lavoro sul proprio Essere… mentre ci si diverte in un modo incredibile. Questo avviene proprio perché il coinvolgimento che si sprigiona mentre si creano le storie assieme ad altri pionieri di quest'ambientazione è qualcosa di potente che muove nel profondo su tantissimi livelli. Ti permette di accelerare la tua evoluzione personale a ritmi esponenziali.

Creando storie tu interagisci creativamente con altri in una sfida che muove la tua intelligenza, la tua immaginazione, il potere della visione, l'empatia, la simpatia, i rinforzi positivi che inevitabilmente scaturiscono da un'interazione reciproca. Questa attività immaginale ti allena di continuo ad affrontare i conflitti della vita come sfide positive e costruttive.

Noi siamo figli delle nostre grandi storie, ma abbiamo perso completamente il contatto con esse. La Valle del Momento mette in moto qualcosa che va molto al di là dell'immaginabile. Ciò che era così vivo in ogni clan, in ogni tribù guidata sciamanicamente era proprio raccogliersi insieme per condividere e concreare insieme le proprie storie. Nelle tribu', non inquinate dalla apatia della nostra "civilizzazione", la vita di ogni singolo uomo dipendeva dalla potenza delle storie condivise e partecipate, perché in esse ci sono le chiavi di attivazione che permettono di affrontare il lato oscuro di ogni esistenza, risvegliando energia e visione.

Nelle tribù, non inquinate dalla apatia della nostra “civilizzazione”, la vita di ogni singolo uomo dipendeva dalla potenza delle storie condivise e partecipate, perché in esse ci sono le chiavi di attivazione che permettono di affrontare il lato oscuro di ogni esistenza, risvegliando energia e visione.

Quando tu animi le storie del tuo personaggio, stai entrando in qualcosa che ti è molto difficile vedere di te stesso o di te stessa ma che attende di essere liberato proprio mettendo da parte l’autoindulgenza dell’ego. Le nostre grandi storie sono anche storie lontane di altre vite, in cui siamo stati predatori, assassini, prostitute, e così via e che possono portarti ora nella compassione verso l’altro perché, sotto sotto, incominci a renderti sempre più conto che non c’è delitto che ognuno di noi non abbia commesso. Entrando immaginativamente in quella storia che, per esempio, ha fatto diventare il tuo personaggio così bastardo, o così imperfetto, tu stai facendo un’operazione di guarigione di parti di te non viste e spesso proiettate inconsapevolmente sugli altri. Sarai tu, attraverso il tuo personaggio, a portare guarigione e perdono ma per far questo sarà veramente necessario essere disposti a perdere ciò che crediamo di essere, entrando nell’agire e nella storia di qualcuno che potremmo essere noi, e assistere alla sua redenzione.

La Valle del Momento ti connette alla tua forza di trasmutazione, e non c’è modo migliore per farlo che divertirsi sapendo ridere di sè, con la purezza di un bambino, e la saggezza di un adulto che vuole davvero Vedere.

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