Informazioni sulla mappa del Mercato de La Valle Del Momento


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Verona, 15 Dicembre 2022.

Sgombriamo il campo da equivoci: questa mappa è il semplice frutto della mia “immaginazione”. E’ COME IO (chi è che dice io?), personalmente, vedo e sento la mappa del nostro mercato, del mercato della resistenza, del mondo dissenso, o meglio della nuova società che vive e si muove all’interno della cornice immaginale de La Valle Del Momento.

La nomenclatura di queste strade, piazze e vicoli è l’elenco delle personalità che, da almeno inizio 2020 (qualcuno da molto prima), mi hanno guidato alla scoperta del mondo e degli eventi attuali. Non intendo nascondermi dietro un dito: è vero, ho anche delle preferenze in questo senso. Tuttavia, tra questi nomi ci sono sia quelli dei pensatori che a tutt’oggi frequento abitualmente, sia quelli di altri che, nonostante le decine o centinaia di ore trascorse in loro compagnia, difficilmente mi rivedranno sui loro canali o da qualunque altra parte: si cambia, ci si evolve, la vita scorre. Tuttavia, ciascuno dei nomi citati rappresenta per me un pezzo, grande o piccolo, della crescita ed espansione della mia coscienza negli ultimi periodi.

Sì, lo so, sono consapevole che:

SFIGA:

Si dice che intitolare una via a un vivente porti sfiga. E’ un pò come chiamargliela. E, in al-di-qua, posso essere anche d’accordo. Il fatto è che qui siamo in al-di-là, in un mercato in cui non è possibile usare del denaro per pagare, in un mondo immaginale in cui alberi e fuoco convivono simultaneamente nella stessa area geografica, in cui è possibile respirare sotto acqua, trovare tesori immergendo una mano nel fiume, volare all’ombra di Albero, ecc… (se non conosci ancora La Valle Del Momento ti invito a iniziare da QUI).

Dunque, in questo mondo immaginale, avere una via intitolata significa essere determinanti per la nascita attuale, contemporanea, della nuova specie, della nuova società umana (qualcuno dei nomi citati nelle righe che seguono probabilmente direbbe… della nuova società solare più che umana). Ne La Valle Del Momento il passato e il futuro si toccano e si fondono in un unico grande presente.

Stando alla mia vocina interiore insistente, erano mesi che avrei dovuto dare alla luce questa mappa proprio con questi nomi: prendendo spunto dai miei eroi, più sotto scoprirai in che senso, ho deciso di attingere dal mio immaginale e portare tutto fuori, alla luce, alla faccia delle superstizioni e vecchi schemi che troppo spesso mi tengono incollato col culo sulla sedia. Resta il fatto che, come scrivo tra qualche riga, è sempre possibile farsi cancellare da questa mappa dunque, chiunque si senta offeso e preferisca prendere le distanze da questa illustrazione, è sufficiente che me lo comunichi e provvederò ad effettuare tempestivamente le opportune modifiche (in tutta onestà mi permetto di commentare però che dal mio punto di vista sarebbe un gran peccato e un’occasione di unione persa).

INCOMPATIBILITA’:

Alcuni di questi nomi, per il solo fatto di essere stati inseriti all’interno della medesima immagine, fanno a cazzotti gli uni con gli altri a causa della differenza di opinione, di atteggiamento o di prese di posizione dei relativi personaggi pubblici, pensatori o opinionisti. La questione è totalmente irrilevante, almeno per quanto mi riguarda: tutti loro hanno infatti contribuito, chi prima chi dopo, scalino dopo scalino, a far evolvere la mia coscienza e la mia consapevolezza (chi è che dice mio?).

MANCANZA DI COESIONE:

A più riprese il mondo della cosiddetta resistenza ha dato prova di non saper rimanere unita. Tuttavia, la presente mappa non ha nulla a che vedere con alcun moto, movimento o partito politico: è semplicemente un crocevia di nomi di individui che, ciascuno mediante la propria peculiarità, competenza e grado evolutivo, contribuisce ad innalzare il livello di coscienza di chi vibra a una specifica frequenza in un dato momento della propria vita. Forse, almeno in questo contesto immaginale, possiamo ipotizzare di rimanere tutti uniti? Tanto… è per finta, no?

In ogni caso ribadisco che, qualora fossi uno dei personaggi pubblici da me citati nella mappa ma non potessi proprio resistere all’idea che una strada immaginale venga intitolata a te, in un posto che non esiste, in cui altre strade sono state intitolate ad oratori con cui non ti trovi in sintonia… contattami e provvederò ad aggiornare la mappa rimuovendo il tuo nominativo.

PREFERENZE DELL’AUTORE:

La mappa non intende in alcun modo stilare una classifica qualitativa o quantitativa dell’operato dei singoli oratori. Certo, qualche piccola preferenza mi sono permesso di indicarla avvalendomi della facoltà di intitolare piazze o arterie principali – preferenza, tra l’altro, estremamente eterogenea nelle forme e nei colori – . Tuttavia, alla stragrande maggioranza delle vie è stato assegnato un nome a prescindere dalla posizione o dalla rilevanza “urbanistica” del mercato immaginale: oratori che amo e oratori che ho amato (e che difficilmente avrò il piacere di frequentare nuovamente) coesistono in un unico luogo immaginale che si trova dentro di me, così come convivono all’interno della mia coscienza e in quella di molti altri individui con me.

Senza voler togliere niente ad alcun oratore citato nella mappa, per dovere di cronaca, di onestà intellettuale così come nella speranza di far arrivare il loro controverso messaggio a più amici possibile, desidero condensare tali inclinazioni e preferenze massime in alcuni – troppo pochi-  nomi, consapevole che non avrei difficoltà a trovare numerosi pregi per ciascuno (e ribadisco CIASCUNO) dei nomi non citati nell’elenco che segue.

Consapevole che ognuno di loro, al di là di quegli aspetti che mi risuonano visceralmente, ne porta con sé alcuni altri che mal si conciliano con il mio modo di guardare alla vita, in ordine sparso ecco svelati i miei preferiti:

Luigi Baratiri: il faro che secondo me illumina da anni la direzione in cui la storia intende muoversi prima che gli eventi accadano. Non ho mai visto tante previsioni azzeccate messe una affianco all’altra. Geopolitica ed esoterismo si fondono in analisi che, se considerate al netto di esposizioni a volte confuse e stili comunicativi naif e stravaganti, troppo spesso vengono riprese da molti nella controinformazione senza citarne la fonte. Spesso infatti accade che le sue tesi vengano riprese da chi ha molta più visibilità senza che l’amico venga citato. 2020 – il mondo che cambia, graffene, sistema di crediti sociali, fine del green pass, carbon tax e innalzamento dei prezzi del carburante, vittoria delle elezioni governative 2022… sono solo una minuscola parte dei pronostici “azzeccati” dal più strampalato – ma efficace –  degli opinionisti che seguo. A te tutto il mio affetto, pirata!

Matteo Gracis: dal mio punto di vista, il miglior giornalista indipendente e pensatore libero che ci sia in circolazione. Invito a seguire ogni suo video, ogni sua diretta. Matteo Gracis ha scoperto e portato alla luce in termini inequivocabili uno dei pochi pilastri su cui si fonda l’attuale sofferenza dei popoli: l’informazione scorretta genera opinioni scorrette che, a loro volta, producono azioni funzionali al sistema. Matteo inoltre, spesso, ci ha ricordato che al di là del delirio in cui stiamo transitando… la vita va avanti! E bisogna godersela nel frattempo! Matteo è l’unico che se ne sia accorto e che lo ricordi costantemente (Salvatore Brizzi a parte… ma quello è il suo mestiere). Grazie per quello che fai, Matteo, e per le imprecazioni che non pronunci a voce ma che arrivano lo stesso e fanno tanto bene al cuore 😉

Michele Giovagnoli: U santone dell’Ammmooooree. Se Baratiri mi ha sempre aiutato a vedere in anticipo cosa stava per succedere, Michele Giovagnoli mi ha guidato nelle azioni pratiche e concrete. “Cosa sento di voler fare? Guarda un pò… quello che suggerisce il Giova.” Sempre.  Così diverso e così simile a Salvatore Brizzi, la tempestività e perentorietà dei suoi motti “State fermi!” e “Crea!” sono come appigli per il rocciatore o, meglio, come radici per un albero. Attraverso le sue parole pregne di pragmatico buonsenso passa tanto, molto di più di quello che si vede e si sente in superficie. Unico nel suo genere, è stato in grado di coordinare a Natale 2022, senza parlarne in termini espliciti, una costellazione famigliare di massa in grado di traghettare un’enorme massa (critica) di individui dal vecchio al nuovo mondo attraverso la riconciliazione delle proprie parti frammentate. Nei gruppi locali che si sono condensati grazie alla sua azione creatrice si incontrano quasi ed esclusivamente persone m e r a v i g l i o s e ,  anime realmente disponibili ad accogliere il nuovo: l’albero si giudica dai frutti e Michele fa frutti buonissimi. Grazie Michele per fare la tua parte, siamo in tanti ad apprezzarlo e a risuonare con te.

Francesco Carbone: il grande escluso. Francesco Carbone potrebbe essere definito, dal mio singolare modo di leggere la realtà, come l’incrocio, l’ibrido perfetto tra Matteo Gracis e Luigi Baratiri 🙂 . Mi spiego.

Al pari di Gracis che individua nell’informazione scorretta del main stream il perno di tutti i nostri mali, Francesco ha scoperto una differente, grande verità, un pilastro portante del sistema che ci attanaglia: il golpe politico / giudiziario avvenuto nel 1989 su cui poggia qualunque nefandezza compiuta a livello istituzionale (maggiori informazioni sui suoi canali). Togli quel pilastro… crolla tutto il palco in 1 minuto.

Dall’altra parte, al pari di Baratiri, Carbone è portatore di una grande visione, di una grande intuizione, ma a causa del suo “spigoloso” approccio (approccio che comunque personalmente riesco quantomeno a comprendere, spesso anche a condividere) è costretto a spartirsi con Luigi la sorte di non essere citato, interpellato, condiviso e portato al grande pubblico tramite i grossi nomi della controinformazione. Carbone ha tutte le argomentazioni, le prove e le ragioni per dire quello che dice e per fare quello che fa. Opinione personale: continuare ad escluderlo dalla contro-informazione significa, al pari di ciò che avviene nell’ambito delle costellazioni famigliari, portarlo ad esacerbare i toni e questo non giova a nessuno, ma proprio a NESSUNO. Francesco, per quanto mi riguarda sei un esempio di coraggio. Incarni il leone che ciascuno di noi, ahimé troppo spesso pecore, vorremmo essere. Se mai leggerai queste mie righe ti chiedo solo una cosa: persevera! Ammorbidisci un pò, per favore, per il bene di tutti noi perché il tuo messaggio è importante, è davvero importante, va visto e fatto arrivare a più persone possibili, ma persevera!

Barbara Ballanzoni: uno dei miei valori principali, uno tra i più importanti se non forse il più importante, è la COERENZA. C’è chi dice che la Ballanzoni non sia coerente a causa del suo passato. In effetti anche io ho avuto notevoli problemi a digerirla per i primi 2 anni di pandemenza. Ma eccomi qui ad essere uno dei suoi più grandi estimatori. La coerenza con cui ha tenuto dritta la schiena della sua – doppia – professionalità, con un piede poggiato sulla deontologia professionale e l’altro sulla sua libera coscienza personale, per quanto mi riguarda non ha avuto concorrenza di sorta.

Dottoressa, sei il più grande esempio di coerenza che io  sia stato in grado di individuare fino ad oggi. Sono svariati i valori che non mi accomunano alla dottoressa (ad esempio il mondo marziale che è quanto di più distante da me, ma non è il solo). Tuttavia, provenendo io da una famiglia di medici, forse più di altri ho avuto modo di riuscire a leggere in questo anno tra le righe di quello che la dottoressa ha detto e fatto. Ci sono cose che chi non frequenta l’ambiente medico può solo immaginare ma non comprendere. Un pò come la maternità per un uomo.. Con tutti i suoi spigoli, con tutti i suoi difetti, le sue argomentazioni mediche e giuridiche, la sua strafottenza, la sua esuberanza, la sua forza, la sua fragilità, tenuto conto di tutto ciò, a mio modo di vedere, sembra essere uno degli individui più coerenti che abbia avuto il piacere di conoscere. Grazie per accompagnarmi con i tuoi video Barbara. Ho imparato molto da te in quanto a coerenza.

Salvatore Brizzi: le cose stanno proprio così. Non c’è niente là fuori che non dipenda dal dentro. Mi toccherà citare un’altra volta il mio prediletto. Tanto si è abbondantemente capito chi più mi ha accompagnato fino ad oggi: Luigi Baratiri. Luigi Baratiri dice una grande verità ma purtroppo non spiega come attuarla. Il Bara dice che Grande Reset, I.A. e Transumanesimo non si superano con delle azioni pratiche ma guardando alla MISTICA, al misticismo. E ha ragione, solo che poi, dai suoi ragionamenti ed analisi, non ho mai capito come procedere. Il COME, invece, per quanto mi riguarda, viene abbondantemente sviscerato da Salvatore Brizzi: si tratta semplicemente di ribaltare il paradigma (maggiori informazioni sui suoi canali). Grazie per aver accettato di compiere IL Lavoro, La Missione. Siamo davvero in tanti a trarne gran beneficio (in pratica il sogno che ti sta sognando si sta sbriciolando sotto il tuo culo 😉 😀 ) .

Dana Eroma: è difficile scrivere qualcosa su di lui. Parto col dire che, personalmente, per trarre giovamento dalla visione dei suoi video, sono sempre costretto a velocizzarli a 1.75x, altrimenti non mi passa più 😀 . Eseguita l’operazione e saltellando su e giù per la timeline dei suoi interventi al fine di cercare di rimuovere i suoi tempi morti, i ragionamenti che propone, oltre ad avere delle basi estremamente solide e pressoché inattaccabili, permettono al mio cervello e alla mia coscienza di riuscire a fare dei veri e propri salti mortali. Mi consentono infatti di non arrugginirmi su una posizione fissa e di guardare con più facilità al mondo, per dirla alla Salvatore Brizzi, più come ad un gioco che come ad una psico-prigione.

Domenico Biscardi: mentre scrivo è l’unico tra quelli citati in questo elenco ad essere mancato. La sua vicenda è davvero controversa ma i suoi occhi non hanno mai mentito. Sono occhi puri, di un eroe vero in grado di trasmettere coraggio e sano dubbio, consapevolezza di sé e lucidità. Di sicuro non è l’unico martire del periodo che stiamo attraversando ma è quello che io, personalmente, ho sentito più vicino. L’unico, per altro, ad aver coerentemente citato Baratiri in tema di graffene mentre conduceva i primi esperimenti in materia. Una sola parola per Mimmo, dal profondo ed infinito: G R A Z I E .

Il minimo comune denominatore

Suppongo che un buon minimo comune denominatore delle personalità sopra citate sia la “spregiudicata spigolosità”. Tutti, ciascuno a proprio modo, si fa portavoce di uno specifico messaggio letteralmente fottendosene di quello che pensano gli altri. Tutti loro, ciascuno in base al proprio livello di coscienza e alla propria personalità, hanno abbondantemente dimostrato di saper riconnettersi al proprio “sé”, al proprio immaginale, ascoltando il proprio specifico e singolare fruscio delle stelle del mattino, e di aver saputo premere sul tasto EJECT per far uscire ciò che spingeva loro da dentro.

Se, da un lato, questo mio set di preferenze suppongo parli in maniera eloquente della mia personalità frammentata 🙂 , dall’altro ritengo che tutti noi dovremmo imparare da questi esseri speciali. Speciali perché, in coscienza (e questo lo si vede attraverso i loro occhi, il loro sguardo), dicono quello che sono, pensano e sentono: sanno portare nella materia ciò che ancora, se pur vero, rimane nascosto dentro di loro.

Aggiungo inoltre che la lista potrebbe andare avanti per decine e decine di nomi. Chissà, magari mi prenderò il tempo e la voglia per fare un commento dedicato a ciascuno dei nomi inseriti nella mia mappa, ma questa è un’altra storia che, al caso, vedrà la luce in pagine web differenti da questa.

LACUNE:

Ribadisco: nella mia mappa ho fatto convergere chiunque mi abbia dato la possibilità di trascorrere alcune ore in sua video-compagnia. Sono molti i personaggi citati nelle vie che attualmente non seguo più e di sicuro la lista si amplierà col passare del tempo. Ma questa mappa è nata dentro il mio mondo immaginale e, in tutta onestà, a meno di casi veramente eclatanti, non intendo comminare grandi esclusioni solo perché un mio punto di vista è cambiato nel tempo: tutti loro hanno pari dignità all’interno della mia coscienza e, a mio modesto parere, anche all’interno della nostra coscienza collettiva.

Inoltre, dopo molte riflessioni, mi sono deciso ad inserire nella mappa anche nomi di personaggi che oggi considero dei veri e propri gate-keeper. Perché? Perché ogni buon gate-keeper, per essere tale, deve portare in dote una massiccia dose di verità. La mia coscienza è cresciuta proprio grazie anche a quelle verità. Sta poi a ciascuno di noi, singolarmente, imparare ad annusare le fake e i perculamenti. Dunque, benvenuti nello stradario immaginale anche agli acclarati gate-keepers che, volenti o nolenti, hanno loro malgrado aiutato la resistenza o comunque l’innalzamento della coscienza collettiva (o quanto meno della mia).

GLI ESCLUSI

Ci sono tre tipi di personaggi che non sono stati inclusi guardando al panorama dei fari della resistenza di questi anni:

  1. Personaggi che non conosco, che ho frequentato troppo poco o che non ricordo di aver seguito. Ci sarà modo per includere tutti. Le strade immaginali del mercato sono virtualmente infinite e la mappa si può espandere a piacimento.
  2. Avvocati
  3. Personaggi di spicco delle istituzioni (laiche e religiose)

In questi ultimi due casi (2 e 3) la ragione è pressoché la medesima ma non la espliciterò in dettaglio in queste righe: posso solo accennare al fatto che gli individui che frequentano questa magica valle non sono dei “cittadini” (o dei “fedeli”). E’ qualcosa che ha a che fare con la presa di coscienza del fatto che sopra al diritto positivo, sopra alla legge dell’ammiragliato e sopra al diritto canonico esiste una cosa gerarchicamente più elevata chiamata Diritto Naturale.

Se c’è qualcosa che non ti torna in questo ragionamento, come dice l’eccellente Dana Eroma… “chi cerca trova”. Mi pare la frase fosse riconducibile anche a qualcun altro 🙂 ma qui siamo nell’immaginale e la frase mi piace ricondurla a lui dato che lo conosco di persona.

Non mi andava proprio di sporcare questa mappa con nomi intrisi di istituzionalità umane (da “humus”).

In ogni caso il mercato non è di appannaggio esclusivo mio: tu puoi immaginare qualunque nome di vicolo, piazza o via e farvi transitare i personaggi della tua avventura. Tieni solo in considerazione l’impatto energetico medio dei nomi che trovi sulla mia bozza catastale e, se possibile, ti invito a non discostarti troppo in termini di frequenza.

Ad ogni modo, anche la mappa da me realizzata è in una certa misura espandibile e aperta ad aggiornamenti. Certo, con tutti i limiti grafici che mi porto appresso… (considera che l’ho fatta con power point 🙂 )

GRAFICA:

Sì, lo so… la mappa fa c… Non sono un grafico. Se qualche grafico o illustratore volesse fare meglio in collaborazione con me… parliamone!

Conclusione…

Grazie per avermi letto. Ci vediamo nel Mercato! 🙂

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